Le proposte per Malpensa di Fta-Cisal
Nota del sindacato sugli sviluppi futuri dello scalo varesino
Riceviamo e pubblichiamo
Nei momenti di crisi si vede la capacità di sintesi e guardare avanti di aziende e sindacato.
Sea sapeva fin dall’apertura di Malpensa 2000 che Alitalia non era il massimo per Malpensa, ma pur di non perdere i finanziamenti europei e quindi i soldi……(per i soldi e solo per i soldi si fa di tutto), anche cose contro logica e senza lungimiranza, in dispregio dell’ambiente e delle popolazioni locali. Non è il senno di poi, ma considerazioni che ho già fatto tanti anni fa in assemblea. Ora ci troviamo ad affrontare un’emergenza che va governata con intelligenza per cui segnaliamo alcune possibili soluzioni:
– visto l’impegno del governo di non abbandonare Malpensa chiediamo pensionamenti anticipati per permettere l’esodo di coloro che volontariamente intendono abbandonare il servizio, per Sea Spa ed in particolare in Sea Handling, che e’ maggiormente in sofferenza anche a causa del “regalo obbligatorio” di 200 milioni di euro versati da Sea al maggior azionista, il comune di Milano, nonostante ci fossero rischi economici per Sea Handling come denunciato a suo tempo anche da Ibar (l’associazione dei vettori aerei), mentre oggi il comune di Milano si erge a paladino di Malpensa!
– e contemporaneamente chiediamo lo spostamento dei lavoratori Sea con maggiore anzianità, da Sea Handling in Sea Spa, così da tutelare maggiormente sia gli uni che gli altri e in questo modo si abbasserebbero i costi di gestione del personale di Sea Handling che potrebbe essere maggiormente competitiva sul mercato, senza cassa integrazione e senza licenziare nessuno.
– proponiamo nuovamente l’introduzione del telelavoro per gli ammnistrativi e segreterie, lasciando inalterati i livelli retributivi con risparmio sia per i dipendenti, che per Sea, che potrebbe affittare gli uffici liberi ed avere maggiori introiti, e con l’effetto di un minore traffico veicolare ed impatto ambientale.
– riproponiamo l’utilizzo di navette (finanziate da stato,regione e comuni) per il trasporto dei dipendenti, con benefici sia per il traffico che per l’ambiente e infine per Sea che avrebbe bisogno di meno parcheggi per i dipendenti.
– Malpensa puo’ essere anche occasione di commercio, se al suo interno crescessero attivita’ non solo di “lusso” e con affitti esorbitanti come quelli attuali, ma piu’ alla portata del passeggero comune e non solo vip, con spazi all’interno del terzo satellite che rischia di rimanere vuoto e con costi altissimi di manutenzione. In questa zona servono spazi per servizi pubblici come Telecom, Enel, ambulatori medici, sale convegno, biblioteche, palestre, ecc…che potrebbe trovare collocazione nel terzo satellite.
– limitare i costi interni all’aeroporto con l’utilizzo delle tecnologie come internet per comunicare, mettendo in soffitta stampanti, fax, quintali di carta per fotocopie e licenze di microsoft, preferendo l’utilizzo del software libero.
Lo sviluppo del trasporto aereo non puo’ essere infinito, bisogna stare coi piedi per terra e si deve tener conto dell’impatto ambientale ed acustico, individuando le specifiche domande dell’utenza nel territorio della Lombardia, secondo un piano nazionale del trasporto aereo, senza pero’ togliere il primato regionale e nazionale a Malpensa.
Il Segretario Regionale della FTA-CISAL della Regione LombardiaLa community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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