Perchè tutti questi Cdr?

Franco Borrello dei Verdi pone alcune questioni riguardo allo smaltimento dei rifiuti in provincia

Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni di ranco Borrello, presidente provinciale dei Verdi, riguardo alla situazione smaltimento rifiuti in provincia di Varese.


Com’è la situazione della
raccolta rifiuti in provincia di Varese? Sicuramente non è quella del
Napoletano. Sicuramente non è neanche quella della provincia di Milano. Si
perche anche se purtroppo la produzione dei rifiuti urbani in provincia di
Varese è aumentata del 2,7 %, (2005-2006), la raccolta differenziata si è alzata
al 53,8 %, risultato considerevolmente interessante. Ed è per questo che sono
andato ad analizzare il perche di questo ottimo risultato, per vedere come
possiamo diventare una provincia altamente virtuosa e di esempio per tutta la
nazione. Per prima cosa sono andato a verificare la pianificazione
provinciale e mi accorgo che nonostante
il buon risultato della raccolta differenziata non se ne è tenuto conto e si è puntato a progettare
n. 4 impianti CDR  su n.5 sub-ambiti territoriali.

E allora bisogna analizzare
nei minimi particolari la situazione perchè il pensare globalmente ed agire localmente,
fondamento naturale del federalismo intelligente, di cui noi Verdi ne siamo da
ben 30 anni (fin dalla nascita del movimento ambientalista) portatori nel
nostro DNA, fa scaturire immediatamente diverse domande:

1) perchè suddividere la
provincia in 5 sub-ambiti di cosi diversa dimensione territoriale, diversa
densità abitativa, diversa natura geologica, diversa tipologia produttiva, diversa
produzione di rifiuti ?

2) Perchè pensare a
progettare ben n.4 impianti Cdr quando siamo già al 53,8 % di raccolta
differenziata?

3) Perchè non agire subito supportando poderosamente
sia in termini politici che finanziari le iniziative locali di
cooperazione e condivisione tra amministratori e cittadini per
la creazione di impianti di compostaggio da realizzarsi in tempi
brevi ?

4) Perchè non pensare da
subito a fare una campagna di incremento della raccolta differenziata porta a
porta per raggiungere anche l’ 80 % sul totale ? (Cassano Magnago comune oltre
i 15.000 abitanti raggiunge gia ora il 74,2 %)

5) Perchè non sanzionare
pesantemente tutti i comuni che non si adoperano a raggiungere da subito almeno
la media provinciale del 53,8 % visto che hanno già l’autonomia federalista di
intervento autonomo sul proprio territorio ?

6) Perchè non contattare e
stipulare accordi provinciali con Confindustria, Confedarazione

Artigiani, Confederazione
Commercianti, Confesercenti, i gruppi della grande distribuzione etc.

per una riduzione
costante e continua in tutto il territorio della produzione di imballaggi e
della produzione dei rifiuti, anche con incentivi eco-tariffari ?

7) Perchè non facciamo
subito un conteggio di costi federalista provinciale e non di stupidità
federalista da sub-ambiti che porterebbe al quintuplicamento dei costi sociali per
raggiungere poi uno scopo che invece abbiamo già a portata di mano individuando
solo 2 o 3 obiettivi rapidamente realizzabili ?

 

Ecco, tutto questo non è
solo una indicazione, ma anche ungrido d’allarme! Non lasciamo gli spazi alle camorre
e alle mafie dei rifiuti nazionali, la possibilità di intrufolarsi nei meandri delle burocrazie
locali a causa delle incertezze e dei ritardi. Abbiamo già lottato per
anni (movimenti e associazioni ambientaliste e amministrazioni locali
intelligenti) contro i poteri forti e
si è arrivati ad un buon risultato, ed ora che possiamo osservare con
soddisfazione i passi avanti realizzati, è
il momento di continuare e puntare ad un risultato ancora migliore sia in termini di costi
(importante) , sia in termini di salvaguardia ambientale (importantissimo), sia
in termini di salvaguardia della salute  (diimportanza fondamentale) per
diventare veramente una provincia virtuosa e federalista nei fatti.

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Pubblicato il 13 Gennaio 2008
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