Quella Svizzera che non vedemmo mai

L'Anpi di Luino ricorda i 157 ebrei arrestati sul confine con la Svizzera mentre cercavano asilo nella confederazione elvetica in occasione della Giornata della Memoria

Renzo Coen Bonfante, anni
42, musicista,  proveniente da Ancona,
ebreo,  viene arrestato l’11 ottobre 1943 a Dumenza  dalla Guardia di Frontiera tedesca mentre
cercava di attraversare clandestinamente il confine italo-svizzero. Aurelio Moro di Colmegna, anni
38, carrettiere,  per aver aiutato ebrei
ed antifascisti a raggiungere la
Svizzera
, in seguito ad una spiata, viene arrestato a Luino
nel marzo ’44 e tradotto nel lager di Buchenwald dove morirà l’anno
successivo.

 Ai più questi nomi non dicono molto eppure in molti ci avevano provato ad attraversare il confine tramite i varchi montani del Lema e dintorni. I passatori si facevano pagare profumatamente e gli ebrei italiani scappavano vendendo tutto quello che avevano. Renzo Coen
Bonfante è stato il primo dei 157 ebrei arrestati nella provincia di Varese, quasi
tutti fermati nelle zone luinesi di confine.

Per il musicista Coen
Bonfante, per Aurelio Moro, per gli ebrei, per gli antifascisti, per i
deportati militari arrestati, molti dei quali scomparsi nei campi di
concentramento nazisti, l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di
Luino e l’associazione “Donne in Nero” di Varese, organizzano, domenica 27
gennaio 2008, “Giornata della Memoria”
, una pubblica manifestazione con una
mostra, uno spettacolo musicale e uno teatrale alla tensotruttura del
Dopolavoro Ferroviario presso la
Stazione
ferroviaria di Luino.

L’iniziativa è stata
organizzata non solo per non dimenticare la Shoah, la vergogna delle leggi razziali, ma anche
per ricordare il coraggio di coloro che aiutarono gli ebrei e gli oppositori
del regime fascista  nel raggiungere la
libera Svizzera. Fulgidi esempi luinesi sono don Piero Folli, Aurelio Moro,
Vittorio Lupano, il maresciallo dei carabinieri di Maccagno Enrico Sibona e la
voldominese Rosetta Garibaldi Merini, ancora, grazie a Dio, vivente ed in buona
salute. L’Anpi di Luino e le “Donne
in Nero” ringraziano il Dopolavoro ferroviario di Luino e Gallarate e la Pro Loco di Luino per le
strutture messe gratuitamente a disposizione. Ringraziano il supermercato
Coop di Luino (un grazie al maestro Carlo Fenari), la Camera del Lavoro (un grazie
a Vincenzo Barbarelli) e i volontari de “La festa dell’Unità al Boschetto”(un grazie
Roberto Ballardin) per il contributo finanziario per coprire le principali
spese:quelle dei musicisti e relative tasse Siae. Le spese della
manifestazione non sono ancora del tutto coperte e visto che gli organizzatori
non dispongono di fondi, senza elemosinare, sperano ancora in altri contributi finanziari.

 

Ecco il programma della
manifestazione:

 

Domenica 27 gennaio 2008 presso il campo di calcetto
del Dopolavoro Ferroviario della Stazione Internazionale ferroviaria
di Luino.

Ore 11.00 Apertura della mostra sulla Shoah

Ore 15.00 Inizio della Manifestazione – spettacolo
con il concerto di “Rrenato Franchi &  Orchestrina del Suonatore Jones

Ore 16.30 Spettacolo teatrale “Io ho vissuto…voi andate a vedere”, la storia di Irene
Rossetti, giovane operaia varesina deportata nei campi di concentramento. Voci
narranti: Lucia Alagna, Ierina Dabalà, Ada Fiozzi, Silvana Magni, Angela Pesce.

Seguono, sino alle ore 19.00, ancora musica,
testimonianze e momenti di riflessione.
 Ingresso
libero

 

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Pubblicato il 22 Gennaio 2008
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