“Randonnée”: la sfida con se stessi sulle lunghe distanze

Un nuovo modo di vivere il ciclismo, lanciato in Italia solo pochi anni fa. Un movimento che cresce, per numero di partecipanti e per prove organizzate

«La randonnée È una sfida con te stesso, una sfida che contiene sfide diverse: fisiche e pisologiche». Lo dice uno che se ne intende: Enrico De Angeli (foto), classe 1960, è tra i più noti randonneur italiani. Per tre volte ha portato a termine la Parigi-Brest-Parigi, "l’Olimpiade” di questa disciplina": 1200 chilometri tra le colline del nord della Francia.

Viaggiare, quasi un vagare in bicicletta: prove da centinaia di chilometri, da affrontare singolarmente o in gruppetti. Non c’è classifica, la sfida è portare a termine i percorsi o migliorare i propri tempi precedenti. Questa la filosofia delle randonnée. Ma il piacere può venire anche solo dal viaggiare, dal macinare chilometri in solitaria coprendo distanze che sembra incredibile affrontare in bicicletta: «È un modo diverso di gareggiare – continua De Angeli – che ad esempio ti fa scoprire il piacere di viaggiare di notte in solitaria. O che ti consente, durante il giorno, di vedere paesaggi incredibili. De Angeli nel 2006 ha portato a termine la prima edizione della mille miglia, 1600 e passa chilometri, da Nerviano fino al centro Italia e ritorno. Nel 2004 ha completato la Race Across America, 4.900 chilometri da una parte all’altra degli Stati Uniti (foto da http:ultradeangeli.it). «In 9 giorni, 9 ore e 8 minuti» precisa. Al suo attivo, poi, tre edizioni della Parigi-Brest-Parigi, l’olimpiade dei randonneur, 1.200 chilometri nel nord della Francia, con le famiglie e i bambini che nei piccoli paesi in ogni momento – anche nel cuore della notte – incitano i ciclisti e offrono rifornimenti.
La PBP si corre ogni 4 anni (la prossima nel 2011), ma per potersi iscrivere bisogna affrontare prima i brevetti da 200, 400 e 600 chilometri, organizzati in diverse località, anche in Italia.

«Oggi abbiamo 50 brevetti, organizzati in 17 regioni italiane su 20» spiega Fermo Rigamonti, uno dei padri della disciplina. A Nerviano ha organizzato, 9 anni fa, le prime prove, raccogliendo un pugno di iscritti, i pionieri del movimento. Oggi il paese dell’alto milanese è la “capitale” delle randonnée in Italia, da lì partono le prove per i brevetti da 200, 300, 400 e 600 chilometri, oltre al Morelli Day da 500 chilometri e la “1001 miglia”. Un successo alimentato dall’entusiasmo di molti cicloturisti, “in fuga” dall’agonismo esasperato delle Gran Fondo, le gare per amatori sempre più simili a gare professionistiche. Mentre le randonnée puntano ad essere, come in Francia, una specie di festa del ciclismo amatoriale, cercando di coinvolgere il territorio e la gente.

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 16 Gennaio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.