Tristezza e lacrime: i compagni ricordano Alessia
Nella 1C dell'Istituto Daverio le lezioni sono state sospese: la notizia della morte della giovane di Saltrio ha scosso alunni e professori
Occhi spenti, velati di lacrime. Pochissima voglia di parlare,
comprensibile per dei ragazzi di quattordici anni colpiti da un episodio di cronaca immensamente più grande di loro. I compagni di classe di Alessia Apollonia, la giovanissima investita a Viggiù da un’auto impazzita, si rinchiudono nel dolore il giorno dopo la tragedia. La porta della 1C Geometri Sperimentale dell’istituto Daverio di Varese resta chiusa: lezioni sospese, la notizia della morte di Alessia ha sconvolto alunni e professori, inutile far finta che sia tutto normale. I ragazzi della 1C hanno saputo solo questa mattina alle 8 che si trattava della loro compagna: «I telegiornali avevano detto che era una quattordicenne, ma non hanno fatto il suo nome – spiega Kevin -. Ce lo ha detto la professoressa alla prima ora: siamo sconvolti, scioccati, senza parole». Il banco di Alessia è vuoto: i ragazzi si stanno organizzando, stanno scrivendo una lettera o un articolo di giornale da leggere al funerale. Qualcuno ha disegnato col pennarello su un cartoncino: “Ale rimarrai sempre nei nostri cuori”.
Tutte intorno le firme dei compagni di classe della giovanissima travolta a Baraggia. Alessia avrebbe dovuto cominciare oggi stesso la nuova avventura scolastica all’Istituto Einaudi di Varese: sabato mattina era passata a salutare i vecchi compagni, ad alcuni di loro era rimasta legata in modo particolare, anche se aveva deciso di lasciare il Daverio: «Una scelta di indirizzo – spiega Emanuela Balzaretti, professoressa d’inglese -. Era una ragazza che si impegnava molto, sempre sorridente, senza problemi. Aveva deciso di cambiare indirizzo di studi, ma era serena, tranquilla. Siamo addoloratissimi, è un momento molto triste per tutti noi. La ricorderemo con il suo sorriso stampato e gli occhi sempre allegri». Anche i compagni la ricordano come una ragazza aperta, solare, che si impegnava ed era simpatica con tutti. La scuola si sta organizzando per ricordare Alessia: «L’impatto sui ragazzi è stato forte – commenta Andrea Piccinelli, vicepreside del Daverio -. Con i suoi compagni di classe vedremo cosa fare, stanno già preparando loro un ricordo di Alessia, la scuola la ricorderà con una messa e con la presenza alle esequie». Sullo sfondo, resta il dolore dei ragazzi, forse troppo giovani per rendersi conto che tragedie come quelle che hanno colpito Alessia possano toccare anche loro: «È un brusco ritorno alla realtà – commenta Piccinelli -. I ragazzi pensano spesso che episodi simili capitino agli altri e non a loro: sarà difficile assimilare la perdita di una compagna e di un’amica». Alcuni infine riflettono sull’accaduto: «Alessia aveva una grande gioia di vivere, sapere che forse si poteva evitare lascia dentro di noi un dolore ancora più grande», commentano i suoi compagni facendo riferimento alle ricostruzioni dei telegiornali. Rimane una classe addolorata e il banco di Alessia, vuoto.
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