Giornata del ricordo, tutte le manifestazioni

Il 10 febbraio si commemora la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati

Come stabilito dalla legge 32 del 30 marzo 2004, il 10 febbraio ricorre il Giorno del ricordo della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati. (Nella foto, alla sinistra del sindaco Farioli, la signora Bruna Paoli, che domenica 10 riceverà la medaglia d’oro in memoria del padre vittima delle foibe dal presidente Napolitano,   e a destra l’avvocato Sissy Corsi, presidente della sezione varesina dell’ANGVD).
L’Amministrazione Comunale celebra questa giornata con una serie di iniziative organizzate in collaborazione con il  Comitato Provinciale dell’A.N.V.G.D. (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e rivolte in modo particolare ai giovani.
Dopo la s. Messa prevista alle ore 11 nella chiesa di S. Croce, è in programma la  deposizione di una composizione di fiori davanti alla statua di S. Biagio in via Giuliani e Dalmati, nel rione Borsano, che a suo tempo accolse un folto gruppo di sfollati giuliani e dalmati, e nella cui comunità è ancora viva la memoria della tragedia subita.
Alle 12.30 ci si sposterà ai Molini Marzoli per l’inaugurazione della mostra storico-filatelica “1918-1954 pagine di storia triestina”. Si tratta di un excursus sulla storia della Venezia Giulia e della Dalmazia dal 1918 al 1954, vista attraverso l’inusuale punto di vista della posta, ed illustrata con lettere, cartoline, francobolli ed altri oggetti postali. La mostra è stata allestita per la prima volta a Trieste nel 2004, in occasione del 50° anniversario del ritorno di Trieste all’Italia. In collaborazione con Poste Italiane sarà inoltre predisposto un annullo postale speciale con un timbro che raffigura una scena drammatica dello storico esodo degli italiani dalle loro terre. A disposizione anche le cartoline commemorative con il medesimo soggetto stampate da Poste Italiane nel 2005, per la prima celebrazione del giorno del ricordo.
Alle 14.30, dopo  il saluto del sindaco Gigi Farioli e di Sissy Corsi, presidente dell’A.N.V.G.D, Antonio Maria Orecchia, titolare della cattedra di Storia Contemporanea all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese presenterà il libro “La stampa e la memoria – Le foibe, l’esodo e il confine orientale nelle pagine dei giornali lombardi (1945-1954)”, edito dalla stessa Università.
Come spiega Sissy Corsi “l’A.N.V.G.D. si propone di far conoscere ai giovani ciò che è stato, in maniera oggettiva, evitando strumentalizzazioni politiche. Negli anni abbiamo coinvolto i ragazzi delle medie e delle superiori, quest’anno ci siamo rivolti agli universitari. Abbiamo messo a disposizione alcune borse di studio per gli studenti del professor Orecchia (Lorenzo Giudici, Boris Marantelli, Annibale Stifano, Camilla Zanetti) che hanno svolto un ottimo lavoro di ricerca sui giornali pubblicati in Lombardia dal 1945 al 1954, anno del trattato di Osimo.
Sono circa 50 le testate oggetto dello studio, tra cui anche La Prealpina e il Corriere Prealpino: un lavoro così approfondito e soprattutto con un taglio così oggettivo che ha meritato la pubblicazione. Riteniamo infatti che la storia dei confini orientali debba essere conosciuta non attraverso le lenti dell’ideologia che influenza gli studi degli storici, ma nella realtà dei fatti. Il libro riporta gli articoli apparsi sulla stampa senza alcun commento: i lettori potranno costruirsi così una loro opinione libera e trarre delle riflessioni”.
Sarà infine proiettato il film-documentario “Ritorno a casa” prodotto dalla Venicefilm e dalla Presidenza Nazionale A.N.V.G.D.

Presentato nei mesi scorsi in anteprima nazionale a Varese, il film, della durata di 50 minuti, è un reportage turistico sull’Istria realizzato nei 2007. Protagonisti sono due giovani ragazzi, nipoti di esuli, i quali, spinti dal desiderio di conoscere le bellezze del territorio istriano e alla ricerca delle proprie radici, si spostano in diverse città accompagnando  lo spettatore in un suggestivo viaggio on the road. Mentre i due ragazzi si avventureranno alla ricerca degli scorci più affascinanti, la loro voce si sovrappone via via alle immagini delle diverse città visitate, dei monumenti più importanti, dei paesaggi più evocativi da illustrare, con commenti precisi e poetici che esaltano e valorizzano sia le bellezze paesaggistiche, ma anche e soprattutto gli aspetti legati alla cultura ed alla storia istriana. Le città ed i luoghi visitati sono Capodistria, Pirano, Umago, Buie, Cittanova, Pisino, l’arcipelago delle Brioni, Rovigno, Parendo, Montona, Albona e Abbazia, Pola. Ed è proprio a Pola, nell’arena romana,  che i due si incontrano e capiscono che quella è la loro terra. Del documentario è già in programma una seconda parte su Fiume, Zara e Ragusa.
Il film illustra chiaramente le profonde radici italiane dell’Istria, citate persino da Dante (canto IX dell’Inferno: “…com’ a Pola, presso del Carnaro ch’Italia chiude e suoi termini bagna”) e da  Carducci (Odi Barbare libro I capitolo XX “Pola i templi ostenta a Roma e a Cesare!”).

Commenti e testimonianze chiuderanno il pomeriggio.

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Pubblicato il 02 Febbraio 2008
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