Il “Giorno della memoria” finisce in consiglio comunale
L'opposizione e l'Anpi attacano l'amministrazione:«Soldi spesi per un volume che non cita il nazismo. Ignorata la nostra iniziativa sugli ebrei arrestati nel Luinese»
L’Associazione nazionale partigiani d’Italia punta il dito contro l’amministrazione comunale di Luino per non aver contribuito all’iniziativa per ricordare la Shoah nel Giorno della Memoria che ogni anno, il 27 gennaio, viene celebrato a livello mondiale. L’accusa è quella di aver preferito un’altra iniziativa che l’amministrazione, e in particolare l’assessorato alla cultura guidato da Pierfrancesco Buchi, ha finanziato e fatto sua. Sotto accusa finisce, così, il libretto scritto da Antonello Vanni e intitolato "Con Dante e Primo Levi: ritorno ad Auschwitz". La questione, che finirà anche in Consiglio comunale con un’interrogazione del consigliere de "La Luino che unisce" Emilio Rossi, verte attorno al fatto che questa pubblicazione ha ottenuto un contributo a copertura totale delle spese di pubblicazione mentre per l’iniziativa dell’Anpi, che verteva sui molti ebrei che tentarono di salvarsi passando il confine italo-svizzero finendo, invece, nei campi di sterminio, è stata ignorata sia dal punto di vista "economico" che dal punto di vista culturale non avendo visto la presenza di nessun membro dell’amministrazione comunale.
«In una lettera inviata dal presidente Remo Passera datata 15 dicembre – spiega Emilio Rossi – l’associazione chiedeva un contributo alla realizzazione di questa importante iniziativa organizzata in collaborazione con le "donne in nero" di Varese. Non solo questa lettera non ha sortito l’effetto sperato ma non ha neanche ricevuto una risposta di diniego da parte dell’amministrazione». Giovanni Petrotta, membro del direttivo anpi rincara la dose: «A questa è stata preferita la pubblicazione di un libretto che non riporta all’interno del testo nemmeno una volta le parole chiave che hanno causato lo sterminio ebraico come fascismo, nazismo, leggi razziali». Secondo Petrotta, inoltre, il libretto è stato distribuito alle scuole superiori ma non a tutte, in quanto i ragazzi del Cfp non l’hanno ricevuto.
Alle accuse risponde l’assessore alla cultura Pierfrancesco Buchi che giustifica così la scelta: «Premetto che il nostro impegno per l’Anpi è sempre stato visibile. Ogni anno, infatti, organizziamo la festa del 25 aprile e commemoriamo i partigiani caduti della "Gera". Detto questo ribadiamo la libertà di scelta che in questo caso ha privilegiato questo libro di Antonello Vanni che abbiamo ritenuto valido e mirato ai giovani, rispetto all’iniziativa pur valida portata avanti dall’Anpi».
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