«Più trasparenza e velocità negli atti comunali»

Sempre più numerosa la documentazione resa disponibile in maniera digitale, con la possibilità per gli utenti di ottenere sempre una copia cartacea su richiesta

Un passo avanti verso i cittadini, ma anche verso la trasparenza e il risparmio. Questa la volontà dell’amministrazione comunale di Saronno che, di pari passo con l’attuazione delle nuove normative, sta cercando di rendere più facile l’accesso agli atti pubblici. E grazie alle nuove tecnologie, la possibilità di consultare o avere questi atti diventa sempre più semplice. «E’ diritto di ogni cittadino – spiega il direttore generale Benedetto Scaglione – venire a conoscenza del lavoro fatto dall’amministrazione comunale. E’ chiaro però che il numero dei documenti ogni giorno redatti all’interno del Comune è non solo numericamente elevato, ma in alcuni casi parecchio complesso».
Anche perché spesso il contenuto di questi atti contiene progetti o allegati di diverse pagine: «In questo caso fare delle copie, oltre che risultare un lavoro lungo e passibile di qualche errore (una fotocopia venuta male, un foglio messo nella sequenza sbagliata), diventa anche particolarmente oneroso dal punto di vista economico. E così l’obiettivo è quella di sfruttare appieno le nuove tecnologie, fornendo le documentazioni più complicate su supporti elettronici di uso ormai comune».
Fermo restando che sarà sempre possibile ottenere la copia cartacea, soprattutto di atti di poche pagine, il ricorso agli strumenti elettronici diventa comunque quasi obbligato. Le recenti normative difatti stabiliscono  l’obbligo di garantire che il diritto di accesso e la partecipazione agli atti pubblici debbano essere realizzati anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione. Tutte le Pubbliche Amministrazioni sono state obbligate,  già a partire dal gennaio 2006,  a far ricorso all’informatica quale strumento operativo e di comunicazione sia nei rapporti interni sia nelle relazioni con la cittadinanza. Continua Scaglione: «Gli esperti stimano che, per effetto della entrata in vigore del cosiddetto “Codice Digitale”, verranno liberati circa 1,4 mil di metri cubi di spazio, oggi occupati dai documenti cartacei, con un risparmio a regime di circa 2,4 milioni di euro all’anno. Ma i più importanti risultati e miglioramenti dovrebbero prodursi sul terreno della qualità dell’azione amministrativa e dei rapporti, spesso  problematici, fra istituzioni e cittadini o utenti». Anche la recente legge finanziaria si pone, fra gli altri, l’obiettivo di realizzare grossi risparmi grazie all’utilizzo della strumentazione informatica: di qui la necessità e il dovere di procedere in questa maniera nelle relazioni interne ed esterne. Risparmio di tempo, economicità e maggiore trasparenza: questi dunque i risultati che si raggiungeranno con l’avvio di questo tipo di procedura.

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Pubblicato il 06 Febbraio 2008
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