Bergamaschi: “Una politica a misura d’uomo. E d’impresa”
A colloquio con il direttore generale dell’Associazione Artigiani sui temi forti che dovrà affrontare la nuova classe dirigente
La politica? Una questione di stile. A volte troppo attenta alle forme, e poco ai contenuti, per incoraggiare l’Italia alla crescita economica. Da quindici anni, in Provincia di Varese, siamo in balia di un populismo imbarazzante, di una macchina pubblica farraginosa, di una cultura della dispersività e di una classe dirigente che ha ormai assolto ai riti delle elezioni come ad un carnevale brasiliano. Ci sono troppi colori per poter distinguere quello più originale e nuovo.
LISCIA, GASSATA, O…”Caro Walter, ci riconosci?” L’Associazione Artigiani si è presenta così alla venuta a Varese di Veltroni. Sottolineando nuovamente il suo essere apartitico, caldeggiando un’attenzione particolare nei confronti delle microimprese del Nord-Ovest – oltre 30mila imprese, motore dell’economia lombarda – e focalizzando l’attenzione della politica su temi forti e sulla necessità di responsabilizzare le proprie scelte. E le proprie decisioni. Anche la politica ha un suo sapore, come l’acqua. Ad oggi ne abbiamo provate tante: non siamo per la politica troppo “gasata”, né per quella che si dice “naturale” ma si presenta scialba. Semmai ne potesse esistere una “leggermente frizzante” – attenta alle poltrone ma anche ai cittadini – potremmo aver risolto buona parte dei nostri problemi.
I TEMI FORTI. Colpire l’orco burocratico al cuore e snellire le procedure fondamentali per la vita dell’impresa e del cittadino. Ma tra le richieste degli imprenditori al Governo ci sono, ancor prima, il federalismo fiscale, il sostegno alle infrastrutture in generale e a Malpensa in particolare, le politiche per lo sviluppo locale. A seguire, il controllo dei prezzi, la riduzione dei costi della politica, la sicurezza dei cittadini e la lotta all’evasione fiscale. Di assoluta importanza il concentrarsi su un numero maggiore di liberalizzazioni capace di interessare i poteri forti: banche, assicurazioni e libere professioni. In poche parole: più Stato e più mercato (cioé maggiore concorrenza.
DIFFICILE IL CONFRONTO. L’attuale modello elettorale non permette confronti con chi è stato eletto. E, per di più, concentra tutto il potere nelle segreterie nazionali. Sosteniamo, da tempo, che l’elezione dei rappresentanti dei cittadini ai vari livelli della politica avvenga con sistemi riconosciuti a livello europeo grazie alla loro alta funzionalità: dal proporzionale tedesco al doppio turno, secco, alla francese.
IL NUOVO GOVERNO. Il Governo dovrà dimostrare rispetto (a cittadini e imprese), dedizione (alla causa della competitività e della crescita imprenditoriale), determinazione (nel realizzare il federalismo fiscale e permettere che una parte della tassazione resti al nostro territorio per essere reinvestito nel circuito virtuoso del rilancio economico). Dovrà porre particolare attenzione alle Questioni Settentrionali e chiedersi perché al Nord l’evasione è del 13% mentre al Sud dell’80%.
CHE SI FA? Senza Malpensa il Nord Ovest perderà appeal (ma nessuno lo vuole riconoscere), la vendita di Alitalia potrebbe rivelarsi un grosso errore (anche se la compagnia, è vero, nel 2007 ha perso 211 milioni di euro) e si parla di privatizzare la SEA (ma noi vorremmo si potesse trasformare in una public-company). Poi, il principio di sussidiarietà è scarsamente applicato, i Comuni sono troppi (a quando il processo di aggregazione?), la Provincia di Varese “singhiozza” in attesa di un successore all’Altezza di Reguzzoni.
UN BLOG PER MISURARE PROGRAMMI E RISULTATI. Misurare la politica in base a quanto promesso e quanto ottenuto dagli eletti. Occasioni di carriera solo a chi dimostrerà di aver portato risultati concreti sulla base di obiettivi concreti. Seguiremo le elezioni confermando la nostra vocazione apartitica, ma offriremo l’occasione, a imprese e cittadini, di esprimere la loro opinione sulle azioni della classe politica attraverso un blog – varesepolitica (raggiungibile anche dal sito dell’Associazione Artigiani: www.asarva.org) attivo su Varesenews. Per accendere il dibattito e controllare – perché no? – l’operato degli eletti.
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