I problemi di Bosto e i silenzi della politica
Un cittadino del quartiere varesino racconta una riunione di qualche giorno fa. "Sant’Imerio vive nell’indifferenza di chi governa la nostra Città"
Caro Direttore,
desidero esporle alcune riflessioni in seguito alla mia partecipazione all’incontro avvenuto il giorno 16 aprile tra i Cittadini di Bosto, dove abito, e gli esponenti politici dell’Amministrazione del Comune di Varese. Sono anni che un gruppo di Cittadini, riunitosi nel Comitato Amici di Bosto, lamentano problemi di vivibilità, a causa del crescente transito di veicoli di ogni genere nelle strade della castellanza che mettono in serio pericolo la salute per l’inquinamento chimico e la sicurezza per la mancanza di marciapiedi. Il bilancio dell’incontro è stato a dire poco deludente. Gli Assessori presenti (Zagatto, Assessore ai lavori pubblici Lega; Agrifoglio, Assessore alla Viabilità UDC), oltre a mostrare un’inconsistenza politica, hanno contribuito con il loro atteggiamento poco disponibile e rigido ad accendere ancora di più gli animi. I temi della salute e della sicurezza sembra non facciano parte di alcun programma di riqualificazione ambientale della Castellanza di Bosto. Al di là della mia percezione riguardo all’evento specifico, che può ovviamente essere del tutto personale e come tale può non essere condivisa, rimane il fatto che gli Assessori del Comune di Varese, di fronte al continuo incalzare di domande formulate con precise e dettagliate analisi di contesto da parte dei residenti di Bosto, hanno dichiarato di non poter fare niente, almeno per i prossimi due anni, esprimendo una evidente situazione di disagio politico. Infatti, il confronto con i Cittadini di Bosto non solo ha fatto emergere che il problema dell’inquinamento chimico ed acustico della zona
Sant’Imerio vive nell’indifferenza di chi governa la nostra Città, ma ha messo in evidenza una linea politica che non tiene in considerazione la richiesta di maggiore e più adeguata vivibilità dei residenti di Bosto. Non è previsto un programma organico di miglioramento per questa castellanza, che per la sua posizione ai confini del centro urbano richiede di conciliare le esigenze di chi vive al suo interno con quelle di chi
utilizza le sue strade come spazio di transito routiniario o occasionale per scopi differenti. A quanto pare gli Assessori Zagatto e Agrifoglio sono convinti che la soluzione di tutti i mali e le insofferenze sarà la nuova tangenziale e/o il nuovo asse stradale Gasparotto – Borri da realizzarsi non si sa quando. Credo che non ci sia da stupirsi se molti residenti di Bosto sono usciti imbufaliti dalla riunione, dopo che gli Assessori hanno dichiarato di non avere soluzioni immediate! Gli Assessori sostengono le loro tesi attribuendo la causa dei non interventi ai limiti strutturali ed urbanistici della zona. Tali certezze appaiono sconcertanti dato che antepongono la costruzione di nuove strade o tangenziali al rischio presente di incolumità dei residenti o, fatto ancor più grave, ai casi di malattie respiratorie in numero crescente nella zona Sant’Imerio. Forse i Cittadini di Bosto non avranno le competenze per ridiscutere un piano viabilistico della zona, ma ritengo che il rimandare alle grandi opere la soluzione dei problemi sollevi la questione dell’adeguatezza di un approccio al problema del traffico da parte degli Assessori che non contempla risorse per piani di emergenza o per interventi migliorativi sulle infrastrutture esistenti, e che delega tutti i miglioramenti possibili alla costruzione disordinata di nuove strade e/o tangenziali in tempi ancora da definire. Ma a parte queste considerazioni che possono essere oggetto di nuovo dibattito, perché estendono il problema a tutta la Città, mi permetto di ricordare pubblicamente agli Assessori Zagatto e Agrifoglio, visto che l’ho già fatto nel corso della riunione, il DM 02/04/02 del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministero della Salute, che, recependo le direttive CE 99/30 e CE 00/69 (e in seguito al DM del Ministero dell’ Ambiente 15/04/1994, successivamente aggiornato il 25/11/1994 )in tema di soglie di inquinamento e di superamento dei limiti nei centri urbani, invita le Amministrazioni a definire dei piani di emergenza per riportare le concentrazioni degli inquinanti ai limiti consentiti. Di fatto le direttive contenute in tale decreto obbligano le Amministrazioni a considerare come priorità i livelli di attenzione e di allarme per gli inquinanti atmosferici nelle aree urbane. Tutti i capoluoghi di provincia della Lombardia, ad esclusione di Varese,
hanno dato seguito tempestivamente alle norme tecniche indicate, adottando provvedimenti necessari ( es. limitazione e/o sospensione del traffico veicolare, zone a traffico limitato). In tali circostanze le Amministrazioni sono obbligate inoltre ad informare la popolazione sui livelli di inquinamento raggiunti, indicando gli eventuali comportamenti per limitare l’esposizione delle persone più sensibili. Per quanto riguarda l’assenza di marciapiedi o spazi di camminamento, in una zona storica come Ravasi – Buzzi,a quanto per gli Assessori i vincoli strutturali e urbanistici esistenti rappresentano un ostacolo insormontabile. Non importa se i residenti sono costretti a camminare rasenti i muri delle case, per evitare di essere investiti dai veicoli che transitano ogni giorno. Nemmeno il rischio che corrono i bambini nell’attraversamento di Piazza Buzzi ( priva di segnaletica pedonale e percorsa a quelle ore da traffico intenso in direzione Via Sant’Imerio ), per raggiungere ogni mattina la scuola Ugo Foscolo in via del Ninfontano, suscita preoccupazione. Un’interpretazione singolare di sicurezza, quella degli Assessori che rappresentano la parte politica che in questo momento sbandiera la “Sicurezza” come il tema di fondo della propria strategia politica ! I problemi di salute e sicurezza dei Cittadini di Bosto, secondo gli Assessori del Comune di Varese, sono dunque quisquilie, “pinzillacchere , e citando Totò cerco di dimenticare chi dichiara di essere difensore del popolo padano.
Alessandro Ciscato – residente Bosto
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso
Felice su Anche a Varese la maturità si festeggia a colpi di uova, spumante e farina. E i rifiuti restano lì
Bustocco-71 su Guasto tra le stazioni di Varese e Gallarate: ritardi e modifiche al servizio sulle tratte di Porto Ceresio e Mendrisio
principe.rosso su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo
Felice su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.