Una legge per mutilati e invalidi

La propone l'associazione nazionale mutilati e invalidi che promuove una raccolta firme

E’ operativa una grande iniziativa che riguarda la raccolta di firme per la sottoscrizione di una proposta di legge d’iniziativa popolare, per equiparare le provvidenze economiche dei disabili a quelli di altre categorie sociali, promossa da A.N.M.I.C. (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili).

Inutile sottolineare come questa importante iniziativa, che coinvolge tutti i cittadini di tutti i Comuni d’Italia, e non solo la categoria dei disabili, sia un atto di giustizia sociale, che si appella al dettato costituzionale (artt. 3 e 38 Costituzione Italiana), secondo il quale “ogni cittadino ha diritto ad un’esistenza libera e dignitosa”, attualmente non garantita, visto che gl’invalidi civili percepiscono €.246,76 al mese (pari a €.8,46 al giorno).

Questo vitalizio, inizialmente era pari alla pensione sociale, ma col tempo si è registrato un distacco tra le due provvidenze divenuto ormai incolmabile, e senza giustificazione.

Sia le provvidenze economiche degli invalidi che le pensioni sociali, peraltro, muovono entrambe dalle stesse norme costituzionali: il principio dell’uguaglianza e quello della pari dignità fra tutti i cittadini, due principi fondamentali che obbligano la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano tale uguaglianza e libertà, e ad assicurare a tutti i cittadini (minori ed agli inabili al lavoro) un’esistenza libera e dignitosa.

Oggi il nostro Paese si accinge a rinnovare la propria rappresentanza politica con un nuovo governo ma, finora, non si è visto in alcun programma una sola proposta migliorativa per i disabili che, sotto altro fronte, vengono invece sollecitati al voto, e senza alcuna garanzia di vedere riconosciuti i diritti più elementari di ogni uomo libero, come quello che muove la raccolta delle firme in atto.

In questo decennio la categoria degli invalidi è stata fortemente penalizzata, con l’instaurarsi di norme caotiche; mediante campagne di stampa terroristiche che hanno criminalizzato la categoria coi “falsi invalidi” (che pure ci sono ma non si deve mai generalizzare), e di fatto influenzando l’opinione pubblica, che ha semplicemente “accantonato” i disabili relegandoli in una nicchia di falsa solidarietà.

La Legge sul Collocamento Mirato, di fatto non funziona e la lista degli iscritti, in questi anni ha subito un incremento preoccupante (da una media di c.ca 800 iscritti, con la vecchia Legge 482/68, si è passati ad oltre 4.000 di oggi). Niente lavoro, quindi, e per i gravi provvidenze economiche da non consentire un margine accettabile di sopravvivenza (c.ca 8 Euro al giorno). Mi sembra che, alla luce dei fatti, si abbia il dovere morale di intervenire e di sensibilizzare l’opinione pubblica.

Qualcuno addirittura ha visto nell’iniziativa in corso una sorta di “pretesa risarcitoria”. Non comprendo tanta miopia, visto che si parla di disabili gravi (minori e non), inabili a qualsiasi attività lavorativa, che richiedono assistenza continua, tanto che, a volte, un congiunto deve lasciare il lavoro per garantire al disabile la necessaria assistenza, sollevando lo Stato da un onere sociale ed economico di portata non trascurabile.

Quanto costerebbe, infatti, allo Stato il ricovero di un disabile grave presso una struttura pubblica? Una famiglia con un reddito “normale” (come gran parte delle famiglie), non potrebbe sopportarne il carico.

Ritengo che la A.N.M.I.C. abbia dato un importante segnale d’allarme, più che legittimo nelle sue motivazioni, quindi credo che a questo appuntamento ciascuno debba sentirsi responsabilizzato e dare la propria adesione.

Qualsiasi cittadino (non solo i disabili) è chiamato a partecipare a questa importantissima iniziativa, e lo potrà fare recandosi presso il proprio Comune di residenza, dove apporrà la propria firma su apposito modulo vidimato dal Segretario Comunale, che procederà all’autentica con l’indicazione del n° d’iscrizione nelle liste elettorali.

Il termine ultimo per partecipare a questa iniziativa scade il 15 giugno, ma penso che sia preferibile non attendere tale termine, visti gli appuntamenti elettorali che si approssimano.

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Pubblicato il 04 Aprile 2008
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