Assemblea Univa: I commenti
Politici e rappresentanti delle parti sociali commentano le relazioni del presidente Univa Graglia e del presidente di Confindustria Marcegaglia
La conferma Graglia e la sorpresa Marcegaglia hanno tenuto banco nell’edizione 2008 della Assemblea dell’Unione Industriali di Varese, soprattutto per la loro capacità di immaginare un futuro migliore. Un coro unanime, con solo alcune puntualizzazioni, da tutti i protagonisti del parterre.
Questi i loro commenti.
Giancarlo Giorgetti, presidente di commissione
“Graglia ha fatto un discorso lucido e geometrico, circa le sfide che attendono la politica e il mondo imprenditoriale. Ci attendono cinque anni di stabilità politica: dove noi politici non avremo più scusanti, ma anche gli imprenditori dovranno dimostrare coraggio e intraprendenza per cogliere le sfide future. Apprezzo comunque il suo discorso, pieno di fiducia per il futuro”.
Mario Agostinelli, consigliere regionale Rifondazione comunista
"Ho ascoltato toni pacati da parte sia di Michele Graglia sia di Emma Marcegaglia. Ho, però, notato il senso di egemonia che ha pervaso entrambi i discorsi: una sorta di "noi dettiamo le condizioni". Ho sentito indicare importanti obiettivi ma mi sembra che gli strumenti siano sulla via della continuità. Nessun cenno alle proprie responsabilità, nessuna indicazione di coraggio sul piano dell’innovazione e della sperimentazione, sempre e solo un problema di costi legati alla produttività. Giudico, infine, velleitario il fatto che il presidente di Confindustria ritenga che l’esclusione della sinistra dal parlamento equivalga alla non esistenza di questa rappresentanza nella realtà"
Nino Caianiello, leader della Pdl varesina :
“Il discorso di Graglia ha confermato la centralità dell’impresa varesina. Mi ha favorevolmente colpito la condivisione degli obiettivi che questo governo si è posto nel campo della sicurezza, per esempio, e della detassazione”.
Massimo Buscemi, assessore regionale alla Sicurezza:
“Ho apprezzato il discorso concreto, obiettivo e senza polemiche. Il presidente degli industriali di Varese Michele Graglia ha saputo parlare in modo propositivo, indicando anche gli strumenti che dovranno essere adottati".
Marco Molteni, segretario provinciale UIL
"In linea di massima la relazione è stata equilibrata. Pur condividendo però gran parte della relazione, ho notato uno scarso rilievo sui salari, e pochi riferimenti sulla contrattazione generale e sul rinnovo dei nuovi contratti: un problema che è all’ordine del giorno non solo per i sindacati. Si tratta però di piccoli rilievi in un impianto molto condivisibile. Qualche parola in più dalla Marcegaglia invece ci si aspettava dello scenario generale di Malpensa: parlare solamente del miglioramento dell’aeroporto dopo i primi momenti dell’abbandono di Alitalia mi sembra un po’ pochino. Tutto questo silenzio e questa aspettativa sono un’incognita che pesa sul futuro dei lavoratori.
Ivana Brunato, segretario provinciale Cgil
"Nella relazione di Graglia ci sono parti interessanti, come quelle che riguardano la scuola e la formazione: anche perchè sono un terreno di lavoro comune. Ho trovato invece la Marcegaglia molto "adattiva", disposta ad adattarsi al nuovo clima politico, e quindi fin troppo speranzosa che da questo punto di vista le cose possano cambiare: i limiti allo sviluppo nazionale però si sono creati in decenni interi. Nella parte sulla contrattazione, nonostante lei dica che ci possa essere un accordo, le distanze rimangono. In questo senso lei ha una posizione troppo semplicistica: la complessità della materia comprende dei presupposti e del confronto ulteriore. Non è certo la questione dello straordinario – cui peraltro noi non siamo d’accordo – a risolvere le cose".
Gianni Mazzoleni, segretario CNA Varese – Ticino Olona
"La novità vera di quest’anno era la Marcegaglia che ha affrontato in concreto temi veri. Sicurezza in primis"
Bruno Amoroso, presidente della Camera di Commercio di Varese
"Quello della Marcegaglia, subentrare a Montezemolo e riuscire a non essere oscurate da una personalità come quella, è stata una operazione grandiosa. E la sua relazione è stata chiara e senza mezze misure. E dopo pochi giorni è già amatissima: la cosa più "cattiva" che ho sentito dire è che è tosta. si figuri le altre…"
Carmela Tascone, segretario Cisl Varese
"Graglia ha indicato un interessante percorso per rendere il nostro territorio in grado di evolvere sotto il profilo dello sviluppo : si vede che c’è un discorso di prospettiva. Diverso è quando la Marcegaglia ha toccato il problema del confronto col sindacato: l’idea proposta di un contratto più leggero a livello nazionale deve presumere necessariamente una maggiore contrattazione di "secondo livello"locale o aziendale, per coinvolgere tutta la realtà produttiva".
Antonio Tomassini, deputato Pdl
"E’ un caso in cui la politica ha lanciato messaggi per prima, e rilevo con piacere che Confindustria ha raccolto questi messaggi con entusiasmo. Dalla contrapposizione frontale e dalla critica scettica a cui Confindustria ci ha abituato finora, ora c’è la volontà di confrontarsi al meglio. E’ questo è un atteggiamento che sarà certamente apprezzato da tutti"
Gigi Farioli, sindaco di Busto
"Busto si è rivelata centrale ancora una volta nei discorsi di tutti. La linea che mi sembra passata oggi è che il miglior modo di affrontare il presente è avere il coraggio di sfidare il futuro. Che è anche la mission delle nostre istituzioni"
Daniele Marantelli, deputato PD
"Nei discorsi che si sono sentiti c’è una chiara identità di vedute con il Governo. E non lo considero un fatto negativo: in un paese frammentato e stremato come il nostro è necessaria una iniezione di ottimismo. Ma d’ora in poi ci saranno una serie di argomenti tosti come l’assetto del Paese e l’Energia, e vedremo come le cose evolveranno in concreto. Per esempio, sul federalismo fiscale io penso che la proposta della regione Lombardia non sarà mai approvata da questo consiglio dei ministri. Anche se spero di essere smentito".
Marco Reguzzoni, ex presidente della Provincia e deputato della Lega
"Sottoscrivo ogni parola di quello che è stato detto da Emma Marcegaglia. Mi ha fatto piacere sentire praticamente ogni argomento, in particolar modo i passaggi sulla scuola e sul federalismo fiscale"
Paolo Lamberti, presidente dell’Università Liuc – Carlo Cattaneo
"Fino ad ora, il limite alle cose da fare era dato dai veti incrociati. Ora si può impostare maggiormente un discorso sugli interessi generali. E su quelli si deve lavorare. In particolare, visto che si è parlato di infrastrutture, sento che vada sempre più considerato il sistema scolastico come una infrastruttura per il paese. Come creatrice di valori e di professionalità".
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