BA Book, appuntamenti con Luigi Furini e Pino Farinotti
Il primo è l'autore dei fortunati "Volevo solo lavorare" e "Volevo solo venedere la pizza" sull'incubo burocratco quotidiano, il secondo con "L'eroe" narra una storia estrema sullo sfondo dello scontro di culture
Giovedì 15 maggio BA BOOK 2008 propone due appuntamenti di sicuro interesse.
Alle 20 alla pizzeria Capri (viale Diaz 42) il giornalista e scrittore Luigi Furini, presentato da Marco Linari de “La Prealpina”, parlerà dei suoi libri “Volevo solo lavorare” e “Volevo solo vendere la pizza”, editi da Garzanti. Partendo anche dalla propria esperienza personale Luigi Furini esplora un mondo che si rivela spesso tanto crudele e assurdo da diventare ridicolo: un viaggio nella giungla di chi è troppo vecchio per le imprese e troppo giovane per avere la pensione, tra i «mobbizzati» dell’unico paese europeo senza una legge in materia, tra i giovani precari, tra i lavoratori poveri e gli «scoraggiati», cancellati anche dalle liste del collocamento. Tra vicende tragicomiche, corsi di autodifesa e reti di solidarietà, Furini scopre un’Italia che i media non raccontano più: problemi concreti e quotidiani che la politica ha dimenticato, in un paese che sta perdendo le sfide della globalizzazione.
Luigi Furini nasce nel 1954. Durante la sua carriera come giornalista ha lavorato a lungo in giornali locali, dalla catena di Diario ai quotidiani del Gruppo Espresso, per il quale tuttora lavora. Vive a Pavia. In veste di scrittore ha pubblicato presso Garzanti, con grande successo, Volevo solo vendere la pizza (2007), nel quale racconta le vicissitudini che colpiscono quanti decidono di aprire un’attività. Il volume edito nel 2007 è giunto già all’ottava edizione.
Alle 21 a Villa Tovaglieri Pino Farinotti presenterà il suo ultimo romanzo, “L’eroe” (Baldini & Castaldi). Ad accompagnare l’autore il direttore de “Il Domenicale” Angelo Lorenzo Crespi.
La serata si concluderà alla pizzeria Capri.
Il romanzo racconta la storia di Franco Ferrari, intellettuale di successo, spirito moderato e fondamentalmente laico, alle prese con un bilancio disastroso della propria vita privata. In particolare non sopporta più di condurre un’esistenza svuotata di ogni passione e ideale, pigra e passiva di fronte ai continui attacchi portati a un modello di società, quello occidentale, che nonostante tutto sente di dover difendere. Come se non bastasse, la relazione con una donna di origini tunisine e l’incontro con un dignitario saudita gli aprono gli occhi sulla maggiore "vitalità" dell’Islam; il cristiano, si rende conto, nel migliore dei casi crede, un musulmano è certo, ed è per questa ragione che non teme i comportamenti estremi. In lui nasce così la volontà di fare qualcosa di concreto, un’esigenza che si fa sempre più pressante in seguito a un colloquio con la morente Già Veronesi, famosa giornalista e polemista, e a una specie di "chiamata" dal passato.
Un suo antenato che partecipò alla battaglia di Vienna dell’11 settembre 1683, dove l’esercito di Maometto IV fu fermato, sembra infatti invitarlo all’azione. Alla fine, Franco concepisce un progetto inaudito: entrare in una moschea con indosso una cintura esplosiva e farsi saltare in aria, dimostrando al mondo che anche un occidentale è capace di gesti assoluti. Prima, però, spiegherà le sue ragioni in una lunga lettera, e si procurerà un testimone che racconti l’ultima parte della storia. Ma nessun piano, neanche il più perfetto, tiene conto di tutti gli imprevisti.
Pino Farinotti è giornalista, critico cinematografico. E’ il titolare del Farinotti, Dizionario di tutti i film, (giunto alla dodicesima edizione) e del Dizionario degli attori. Già opinionista di Rai Uno, è stato referente del Presidente e del Direttore Generale della RAI per la fiction e il cinema. E’ stato membro di varie commissioni fra cui la Biennale di Venezia. Ha scritto libri di narrativa, cinema e comunicazione, fondamentali in quel panorama, pubblicati dai maggiori editori (Mondadori, Rizzoli, De Agostini, Rusconi). Fra i titoli piú importanti: I maghi del canale, I cento film della nostra vita (diventati testi universitari); Fellini, italiano del mondo. Ha firmato e presentato programmi televisivi di cinema e cultura. E’ stato responsabile del palinsesto film di TMC. Testimonial dei film home-video della Warner Bros. Testimonial del canale Cine Movie di Stream, con la rubrica Storia poco normale del cinema. Scrive su Famiglia Cristiana, Avvenire e Tv Sorrisi e Canzoni. E’ uno dei fondatori della testata on line Mymovies, di cui attualmente è testimonial. Docente di cinematografia (Accademia di Comunicazione di Milano e corsi all’Università di Bologna, corso di comunicazione di massa distaccato a Forlì). Consulente delle maggiori agenzie pubblicitarie internazionali (Gavino Sanna, Maurizio D’Adda e altre). Ha ottenuto riconoscimenti importanti, fra cui il Premio Bancarella speciale (1991) col romanzo La grande ambizione. Nel 2003 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, lo ha nominato “Benemerito della cultura e dell’arte”, uno dei più alti riconoscimenti del Paese. 7 Km da Gerusalemme è il suo sesto romanzo. Tradotto in diverse lingue ha ottenuto il Premio San Vidal “dialogo tra le religioni” e nel 2006 il Premio Maria Cristina di Savoia. Il film tratto dal romanzo ha vinto l’edizione 2007 del BA Film Festival.
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