Di Luca e Riccò, arrembaggio a Contador

L'abruzzese secondo solo a Kiryienka dopo un grande attacco, l'emiliano recupera 37" allo spagnolo che resiste in rosa per un soffio

Paolo Bailetti, il gregario varesino della Lpr, ce lo aveva confidato a Mendrisio: «Domani daremo tutto» ha sussurato pensando a capitan Di Luca, e così è stato (i due nella foto alla partenza). L’abruzzese vuol difendere fino alla fine il proprio dorsale numero uno di campione in carica del Giro e sulle rampe di Presolana e Monte Pora vince una battaglia importante contro la maglia rosa Contador.

Maglia rosa che rimane tale, nonostante la crisi che ha colpito lo spagnolo dell’Astana nell’ultima frazione di una tappa davvero entusiasmante, vinta con una cavalcata straordinaria dal russo Kiryienka (Tinkoff). In classifica Contador ha ora solo 4" di vantaggio sull’altro protagonista di giornata, Riccardo Riccò, al coperto fino ai 5 chilometri finali e poi esploso in un’azione contro cui l’iberico non ha trovato contromisure. Di Luca, seconto al traguardo e terzo in graduatoria, ha appena 21" dalla vetta, completando una tripletta di campioni che si giocherà la vittoria del Giro nelle ultime due tappe.

La 19a frazione, scattata da Legnano stamattina, dopo un tratto di trasferimento ha visto la prima salita dopo 172 chilometri, con il Passo del Vivione. A quel punto era già da tempo attiva un’azione con sette atleti tra cui proprio Kiriyenka e con Ermeti della Lpr, fermato più avanti da Bordonali per aiutare Di Luca. Lo scatto dell’abruzzese è stato propiziato in discesa, grazie alla guida di Savoldelli cui si è accodato anche Nibali. Quando poi è rimasto da solo, il "killer" ha proseguito con un’azione determinata con cui è arrivato a guadagnare fino a 2’15" sul gruppo dei migliori. A quel punto Contador ha rilanciato, ma dopo la fiammata è stato attaccato da Riccò che nel finale lo ha messo alla frusta. Lo spagnolo, senza più compagni, ha beneficiato di qualche scatto degli altri corridori e, pur a fatica, è riuscito a limare un po’ dello svantaggio.

Con questa classifica, cresce ancora di più l’attesa per la tappa di domani. Si parte da Rovetta, in Val Seriana, per poi affrontare il Passo Gavia (Cima Coppi del 2008). La battaglia però è attesa sul Mortirolo, la montagna di Marco Pantani, posto a 50 chilometri dall’arrivo, prima dell’ultima salita del Giro, l’Aprica. L’arrivo è posto a Tirano, dopo 224 chilometri da correre (e da guardare) con il fiato sospeso.

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Pubblicato il 30 Maggio 2008
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