Il PD sospende il giudizio sulla variante 336

"Non basta un generico impegno, servono garanzie concrete". Al centro dell'attenzione le scelte sul logistica e alta tecnologia e il coinvolgimento del Parco nello sviluppo della variante.

Sulla variante “Sky City” il PD gallaratese sospende il giudizio, in attesa di chiarimenti da parte dell’Amministrazione. «Dobbiamo verificare – spiega il portavoce Giovanni Pignataro – quanto ci sia stata una reale ricezione della nostra osservazione, visto che il documento distribuito in commissione non precisa quali parti vengono recepite e quali no». La scorsa settimana una delle due osservazioni del PD è stata “parzialmente accolta” dall’Amministrazione, limitatamente alla parte relativa al coinvolgimento dell’Ente Parco del Ticino nello sviluppo della variante e alla previsione di insediamento di attività ad alta tecnologia.

 

«Verifichiamo tutta una serie di ambiguità, che richiedono chiarezza da parte dell’Amministrazione. Le parole certo hanno un peso, ma più peso hanno gli atti che si andranno a prendere» spiega Pierluigi Galli. I democratici gallaratesi non ritengono sufficiente la generica indicazione di un coinvolgimento dell’Ente Parco, ma chiedono che «le indicazioni date a noi siano corroborate con la ricezione integrale dei pareri della Commissione Piano d’Area della Regione e del Parco del Ticino». E ricordano che le «Norme Tecniche di Attuazione stabiliscono che solo gli interventi sulle zone di riqualificazione ambientale (R.A.) siano preventivamente valutati in accordo con il Parco», mentre nel parere sulla variante l’Ente chiede di essere coinvolto nella redazione del documento di inquadramento e nelle convenzioni per i singolo Piani Integrati d’Intervento.

Altra questione è quella delle attività ad alta tecnologia e della logistica. La preoccupazione del PD è che dietro la dizione di “logistico orientato alla funzione distributiva” indicata dalla Regione ci sia il rischio che «la grande distribuzione, uscita dalla porta, rientri dalla finestra» o che «si costruiscano scatoloni vuoti, che non sia sa come riempire», come spiega Angelo Senaldi. Anche qui, dunque, la richiesta è di maggiore chiarezza sulle future attività qualificate ad alta tecnologie chieste dal PD e accettate, in linea di principio, dall’Amministrazione.

                       

Giudizio sospeso, dunque, in attesa di chiarimenti sulle effettive volontà degli amministratori, che emergeranno dalle controdeduzioni che verranno rese note mercoledì 28 in commissione territorio. «In caso in accoglimento, noi seguiremo la linea politica che abbiamo definito: se ci sono reali garanzie, si apre la possibilità di votare la variante». Una scelta di opposizione responsabile e di convergenza sul singolo tema, dicono i democratici: «Non c’è nessun fidanzamento, – garantisce Pignataro- nessuno sposalizio con la maggioranza, le idee di città che abbiamo sono ben diverse».

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Pubblicato il 27 Maggio 2008
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