L’ortopedia di Busto Arsizio fa scuola

Le due Scuole di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell'Università degli Studi di Milano hanno scelto l'ospedale di Busto Arsizio per una lezione di approfondimento sulle protesi d'anca

Le due Scuole di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Milano hanno scelto l’ospedale di Busto Arsizio per una lezione di approfondimento sulle protesi d’anca.  Stamattina, in aula suor Bianca, si è svolto l’incontro con gli studenti aperto dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pietro Zoia e organizzato dal dott. Ruggero Riva, primario dell’Unità Operativa di Ortopedia.

Quella di oggi, però, è stata l’occasione per ripercorrere un tratto di storia dell’Ortopedia italiana e bustocca grazie all’intervento del professor Renato Bombelli , l’86enne ex primario del reparto del presidio di piazzale Solaro, da lui diretto dal 1963 al 1992. Lo specialista e primario emerito, considerato una colonna portante dell’Ortopedia nazionale, ha tenuto una lezione sulla biomeccanica. I suoi studi in questo settore furono pionieristici e a lui si deve l’dea per la realizzazione e produzione di una particolare protesi dell’anca che ha utilizzato per tremila pazienti.

La mattinata è proseguita con gli interventi di altri quattro specialisti sulle vie di accesso per l’inserimento delle protesi. Riva è intervenuto sulla via di accesso anteriore, Flavio Ravasi, primario all’ospedale di Melzo, ha approfondito quella postero-laterale, Michele Novarina, primario all’ospedale di Cernusco sul Naviglio, si è occupato della via di accesso laterale, mentre il professor Roberto Azzoni della Clinica Ortopedica dell’Università degli Studi di Milano – Ospedale San Donato, ha trattato le vie di accesso particolari. 

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Pubblicato il 21 Maggio 2008
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