Sicurezza stradale, “aiutateci ad aiutarvi”
L'assessore Lista invita i cittadini a presentare osservazioni, proposte e segnalazioni in materia di viabilità: il Piano urbano del traffico è dietro l'angolo
Il problema della sicurezza stradale, di nuovo rovente dopo gli ultimi gravi episodi, è molto complesso, mette le mani avanti l’assessore alla sicurezza di Busto Arsizio, Luciano Lista, quando gli sottoponiamo sommariamente la questione – in particolare le proposte di Alessandro Berteotti (PD) per la messa in sicurezza di viale Trentino, o le perplessità di Mario Cislaghi (gruppo misto) sull’atteggiamento dell’amministrazione che sembra trincerarsi, ad ogni richiesta dietro il Piano Urbano del Traffico (PUT) di prossimo completamento. «Non ci stiamo facendo scudo» replica Lista, «al contrario abbiamo affidato a dei professionisti esperti e competenti la valutazione di un piano complessivo che per ogni proposta tiene conto anche delle conseguenze che questa comporterà. Non sempre chi propone dei correttivi lo fa, ma è nostro compito».
Per Lista «non è in due battute giornalistiche che si può affrontare una questione con tante implicazioni»: per il resto, aggiunge, proposte come quella che Berteotti vuole far discutere in consiglio comunale «sono legittime, e anzi indice di una positiva volontà di affrontare e risolvere i problemi». Però, osserva, «togliere il traffico pesante di attraversamento dal viale Trentino è impossibile allo stato attuale. Si potrebbe, certo, disporlo con un’ordinanza, ma i camion si orienterebbero su altri tracciati, quali e con che conseguenze? Noi questa domanda ce la dobbiamo porre in un’ottica generale». E qui parte la consueta ramanzina sulla "sindrome Nimby" (Not In My Back Yard, non nel mio cortile, ndr) di chi vorrebbe sempre botte piena e moglie ubriaca – forse accorgendosi che altri hanno entrambe, azzardiamo – e su chi, anche umanamente, guarda «non il proprio orticello, ma i propri piedi».
Polemiche spicciole a parte, Lista invita pubblicamente tutti i cittadini che abbiano osservazioni, proposte, segnalazioni in materia di viabilità ed urbanistica ad inoltrarle all’Ufficio Relazioni con il Pubblico: «il momento è quello giusto, il PUT è a uno snodo decisivo». Un “aiutateci ad aiutarvi” in vista della prossima presentazione del documento: «Entro la prima decade di luglio in seduta di commissione consiliare esamineremo l’aggiornamento degli studi compiuti a suo tempo per il vecchio PUT (risalente ai tardi anni Novanta), in seguito potremo stilare un piano dettagliato del traffico soprattutto per le zone valutate come critiche. Anche per questo è importante la collaborazione dei cittadini: se gli ingegneri mettono la loro professionalità, i residenti ben conoscono di persona le problematiche esistenti. Poi dovremo chiaramente fare delle scelte, è il nostro mestiere, e come sempre qualcuno avrà da ridire». Il PUT, che per legge dovrebbe essere aggiornato ogni due anni, «porrà le condizioni perché si possano poi definire gli interventi sui parcheggi e sul trasporto pubblico», altri noti punti deboli della città che si rinforzano a vicenda – trasporto pubblico insufficiente vuol dire intasamento, moltiplicato rischio per la sicurezza e carenza di posti auto. E quest’ultima vuol dire costruzione di nuovi parcheggi. A pagamento, naturalmente.
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