Commissione Bilancio approva DPEFR 2009-2011
Federalismo fiscale ed Expo scenari favorevoli per la Lombardia. Il documento approvato a maggioranza
Il nuovo governo, con le annunciate riforme che valorizzano il ruolo delle Regioni e il varo del federalismo fiscale, e l’Expo 2015, che premia Milano e la Lombardia come fattori di potenziamento del Paese ma che al tempo stesso conferma il ruolo traino che ha il Nord nel contesto di sviluppo nazionale: sono questi gli scenari favorevoli in cui si colloca il DPEFR Regionale per il triennio 2009-2011 approvato stamane a maggioranza dalla Commissione Bilancio presieduta da Margherita Peroni (Fi-Pdl) con una Risoluzione che andrà all’attenzione del Consiglio Regionale per la sua approvazione definitiva il prossimo 29 luglio.
Gli scenari
Il DPEFR – documento che mette a fuoco le politiche regionali da attivare per l’attuazione del Piano regionale di sviluppo e che nelle scorse settimane era stato analizzato dalle altre Commissioni regionali ed era stato oggetto di audizioni con le parti sociali – si sofferma sul contesto attuale. Sottolinea l’approvazione del nuovo Statuto di Autonomia regionale approvato il 14 maggio scorso dall’Assemblea regionale come “occasione rilevante di consolidamento dell’esperienza maturata dalla Lombardia per una nuova concezione dello Stato”, ma non manca di analizzare la situazione economica. I venti di crisi “rendono – evidenzia infatti il DPEFR – la “Lombardia più esposta alla crisi. Ma allo stesso tempo –avverte – la nostra regione è più dotata di risorse per affrontare le congiunture negative. Se un filo rosso può essere trovato, esso sta nel cogliere le opportunità; meglio, nel fare in modo che le opportunità siano colte. Da tutti. E le difficoltà siano affrontate. Insieme”.
Gli strumenti – suggerisce il DPEFR – sono nell’attivazione di politiche ragionali più mirate. Le priorità sono istruzione, formazione e lavoro, mobilità e sanità. “Continueremo – si legge a questo proposito nel Documento di Programmazione Economica Finanziaria Regionale – a costruire e proporre forme innovative di personalizzazione dei percorsi di formazione professionale e di istruzione tecnica superiore, così come continueremo a insistere, dentro e oltre le attuali competenze regionali, sulla necessità di conseguire qualità, equità e parità scolastica. Occorre poi intensificare la mobilità agendo in particolare sul trasporto pubblico locale, sul quale è necessario attivare le integrazioni necessarie, mentre sul fronte della sanità bisogna sviluppare l’assistenza territoriale in continuità con quella ospedaliera, migliorare l’accessibilità alla cure, verificarne la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni”.
Nella Risoluzione approvata si ribadisce anche la necessità di dotarsi “con la massima tempestività” degli strumenti utili per promuovere i fondi di previdenza regionale e a promuovere i siti lombardi dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità (arte rupestre in val Camonica, Santa Maria delle Grazie e Cenacolo di Milano, Sacri Monti di Varese, insediamento industriale i Crespi d’Adda, Sabbioneta in provincia di Mantova e la ferrovia retica Ambula/Bernina). Inoltre, la Risoluzione inviata inoltre la Giunta a” prestare particolare attenzione agli eventi celebrativi correlati al 150° anniversario delle battaglie di Solferino, San Martino, Magenta e Montebello”.
Previsto poi il proseguimento nell’impegno della semplificazione con l’introduzione di nuovi testi unici per rendere le leggi e i regolamenti semplici e il consolidamento delle collaborazioni con le Regioni dell’Unione Europea che avverrà anche grazie al periodo di Presidenza che la Lombardia avrà dell’Associazione Quattro Motori d’Europa, che vede farne parte , oltre che la Lombardia, la Catalunya, il Baden Wuettemberg e la Rhone Alpes.
Tutte le politiche e gli interventi previsti si inseriscono in un disegno di “nuova concezione dello Stato” che vede impegnato il Governo regionale a metà legislatura a raggiungere la completa applicazione della riforma costituzionale che, una volta attuata, darà alla Lombardia, attraverso l’attuazione del federalismo fiscale e delle forme e condizioni di maggiore autonomia in 12 materie, la possibilità di “affrontare e risolvere meglio di quanto faccia ora i grandi temi e le grandi questioni che la coinvolgono”.
Le dichiarazioni
A favore della Risoluzione che accompagna il DPEFR 2009-2011 si è espressa la maggioranza, mentre il Pd ha votato contro. Il capogruppo del Partito Democratico, Carlo Porcari, e il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, Battista Bonfanti, hanno criticato l’assenza in Commissione dell’Assessore a Bilancio Romano Colozzi. Porcari ha parlato di “trascuratezza”, mentre Bonfanti ha detto che “l’assenza della Giunta ha precluso ogni possibilità di dibattito e confronto”.. Per Giuseppe Benigni del Pd, il “DPEFR inoltre “così come concepito è inutile e non permette un’analisi accurata delle questioni che la Regione deve affrontare. Il nostro DPEFR infatti viene redatto prima del Documento di programmazione economica nazionale e dunque non è in grado di mettere in atto politiche regionali coerenti rispetto alle decisioni che assume il Governo.”
La relatrice Margherita Peroni (FI-Pdl), dopo avere sottolineato che l’Assessore Colozzi “non si è mai sottratto al confronto in Commissione” e che “oggi non ha potuto essere presente perché impegnato come tutti sanno nella Conferenza Stato-Regioni sui temi del federalismo fiscale” ha detto: “Il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale si inserisce in una fase importane di trasformazione. La scelta di Milano come sede dell’Expo 2015 impone infatti un’attuazione delle politiche regionali che tengano conto delle necessità di sviluppo e progettazione legate all’evento dell’Esposizione Universale, per la quale il Governo ha stanziato, da qui al 2014, un miliardo e 685 milioni di euro. Non vanno poi dimenticate – ha aggiunto Margherita Peroni – le nostre richieste di federalismo fiscale e di regionalismo differenziato che se verranno approvate, come tutti noi ci attendiamo, imprimeranno un rinnovato impulso nell’ attuazione delle politiche regionali e incideranno in maniera rilevante nei prossimi DPEFR”.
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