Pd: “Cava Frutteto: una vicenda che svantaggia Somma”

Il Partito Democratico sommese presenta un'interrogazione sulla cava Frutteto

Riceviamo e pubblichiamo 

Cronistoria:

Nel 1999, il Consiglio Regionale, nel modificare il precedente Piano Cave del 1992, inserisce l’Ambito Estrattivo Territoriale (ATE) sito in località Frutteto in Comune di Somma Lombardo (vedi planimetria allegata).

La Cava in oggetto confina ad ovest con la Cascina Mazzafame, a sud con la Cascina Frutteti e la SS 336 di Malpensa, mentre gli altri 2 lati confinano con aree boscate. Tale area, essendo posta all’interno del perimetro “D2” del Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) del Parco del Ticino, è sottoposta a vincolo archeologico. La superficie complessiva dell’ambito è di 297.500 mq di cui una parte (19.500 mq) è boscata. La riserva stimata di quantità estraibile è di 2.600.000 mc in 10 anni, la produzione consentita alla scadenza del Piano Cave è di 600.000 mc e la profondità massima di scavo è di 10 m.

Nel dicembre 2001, Cave Riunite S.r.L. proprietaria dell’area, chiede di poter avviare l’attività di escavazione ai sensi della Legge Regionale n.14 del 1998.

Nel febbraio 2002, il Consorzio del Parco del Ticino e il Comune di Somma Lombardo (Sindaco Brovelli) si oppongono alla richiesta. Il Parco del Ticino evidenzia problematiche legate all’apertura di un nuovo polo estrattivo in quanto le 2 cave di Lonate P. soddisfano abbondantemente le richieste di materiale estrattivo a livello provinciale; inoltre, evidenzia la necessità di procedere alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in quanto la superficie della cava è di oltre i 20 Ha e il materiale estrattivo oltre i 500.000 mc/anno (parametri limite imposti dal D.p.r. del 12-04-1996).

A fronte di questi dinieghi, dopo una serie di rimpalli con la Regione, la Provincia di Varese (con Atto Dirigenziale n. 5715) provvede ad autorizzare l’avvio dell’attività estrattiva.

Il Sindaco Brovelli non firma la Convenzione con la Società Cave Riunite S.r.L. in quanto restano sospese molte problematiche circa l’apertura del polo estrattivo (mancanza della VIA, contrasto con il PTC del Parco del Ticino, contrasto con il Piano del Verde di Malpensa 2000 che prevede la Cava Frutteti come Area di Rimboschimento).

Appena eletto (sic!), il Sindaco Colombo sottoscrive, con delibera consiliare, la Convenzione con la Società Cave Riunite. L’ 1-08-2007, con delibera n.144, la Giunta Municipale di Somma modifica la Convenzione, ampliando l’area di escavazione di 24.200 mq (circa 230.000 mc in più).

Le ultime vicende:

Nel giugno 2008, la Commissione Ambiente Regionale, con il solo voto del PDL (la Lega si astiene mentre il Centrosinistra e la Sinistra Radicale escono dall’Aula dopo grandi proteste), porta a 4.000.000 di mc il volume estraibile della Cava in oggetto. In precedenza, la Giunta Regionale della Lombardia aveva già aumentato, con un colpo di mano, il volume estraibile da 1.200.000 a 3.000.000 di mc.

Il Sindaco di Somma Lombardo si dice “sorpreso” di questa decisione. Il Consigliere Regionale Luca Ferrazzi del PDL risponde duramente al Sindaco dicendo che il Comune di Somma non ha mai inviato in Regione osservazioni al Piano Cave della Provincia di Varese.

Come si può vedere, sono solo giochetti allo scaricabarile che si svolgono tutti all’interno dell’area di potere del Centrodestra!

Altri comuni della zona, fra cui Travedona-Monate (sindaco PDL in testa), si sono ribellati alla proposta di ampliamento delle loro cave, ed hanno ottenuto modifiche significative atte a difendere il loro territorio.

Dal Comune di Somma L.do niente! C’è forse la remota speranza di avere qualche contropartita (piazza, piscina, o altro) dal buon cavatore? In un territorio già martoriato dalla presenza significativa dell’Aereoporto e da una vecchia discarica, c’è il reale rischio di avere in loco un bel “cratere”, magari profondo anche 30 o 40 m, visto che la profondità della falda varia, in quella zona, dai 56 ai 62 m.

Non vorremmo che, una volta terminata l’escavazione, questo “buco” non diventi una nuova discarica.

Conclusione:

La conseguenza sarà che i cittadini di Somma vedranno aumentare la devastazione del territorio, sia dal punto viabilistico attorno all’area di cava (a proposito, ma che fine ha fatto la Tangenziale esterna tanto sbandierata in campagna elettorale?) che dell’inquinamento in generale (polveri), senza ottenere alcuna controparte. Appare facile dire che negli anni passati avevamo ragione noi nell’opporci all’apertura di questa cava, ma la realtà è che, purtroppo, dobbiamo nuovamente ribadirlo. E’ sotto gli occhi di tutti i cittadini costatare come i volumi escavabili aumentano a ritmi vertiginosi man mano che gli atti riguardanti questa vicenda passano e si rimpallano da una Amministrazione all’altra (Regione, Provincia e Comune), tutte ben saldamente in mano al Centrodestra.

Per il Circolo del Partito Democratico di Somma Lombardo

E. Bresciani, G. Varalli, A. Bosio

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Pubblicato il 17 Luglio 2008
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