Esplode il download pirata, di giornali e riviste

Su Mygazines gli utenti possono condividere e sfogliare le scansioni di riviste come Vanity Fair, Panorama o il catalogo Ikea. Gli editori sono già sul piede di guerra

C’è la pirateria digitale della musica e dei film, quella ormai la conosciamo tutti. La carta stampata, a parte qualche problema legato all’esistenza delle fotocopiatrici, sembrava esimersi da questa minaccia del nuovo millennio. Anzi, il problema era l’opposto: nonostante i frequenti tentativi (come quello di Zinio) di portare le pagine dei periodici in digitale sui nostri pc, nessuna iniziativa era mai decollata. Difficile trovare un sistema che permetta di sfogliare e leggere comodamente le belle pagine patinate, trasformate in una piatta versione virtuale.

Ora le cose sono cambiate, contemporaneamente in peggio e in meglio. Da circa un mese, infatti, esiste un sito con un ampissimo database di magazine americani e non solo, facilmente sfogliabile, particolarmente leggibile e molto, molto veloce. Questo database, però, è in gran parte illegale, perché alimentato dagli stessi utenti vanificando i diritti d’autore.

Stiamo parlando di Mygazines, un portale per la condivisione di periodici, libretti e fumetti che sta terrorizzando i già poco tranquilli editori. Vanity Fair, Wired, Vogue, Sports Illustrated ma anche periodici italiani come L’Espresso, Panorama, Flair, Marie Clair ed Elle Decor: su Mygazines si può sfogliare proprio tutto, anche a pochissime ore dalla distribuzione ai giornalai. Tutti titoli inseriti manualmente dai lettori che, probabilmente non senza poco sforzo, hanno passato le pagine allo scanner una ad una per condividerle con amici e lettori. Degno di un social network il sito offre anche la possibilità di commentare e discutere gli articoli con amici e con la community. Gli utenti possono anche pubblicare magazine personali o creare nuovi magazine, facendo collage di quelli reali.

Mygazines, senza dubbio, farà felici i free-press o i creatori di cataloghi: la pubblicità non viene necessariamente rimossa quindi può essere comunque visualizzata. Non a caso, poi, tra i giornali più letti c’è proprio il catalogo IKEA 2009. Meno felici, invece, i giornali per i quali solitamente si deve pagare. La Time Warner, che possiede magazine importanti come il Time, ha già chiesto la chiusura del sito, ma la cosa non sarà così immediata. Il sito, infatti, è stato registrato in Anguilla e viene ospitato dai server PRQ in Svezia. PRQ è proprietà di quello che oggi viene considerato il simbolo della pirateria, il motore di ricerca Pirate Bay contro il quale recentemente si è scagliato il governo italiano. Proprio Pirate Bay ha negato di aver creato Mygazines, ma è difficile che decida di rimuovere un sito così vicino alla sua missione di condivisione. Al momento, quindi, le minacce di Time hanno portato solo ulteriore celebrità al sito, che conta già 16.000 utenti attivi, pronti a passare allo scanner centinaia di pagine cartacee.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2008
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