L’erede di Maenza è Andrea Minguzzi

Grande sorpresa nella lotta greco-romana: il bolognese conquista la medaglia d'oro nella categoria 84 kg e dà il sesto titolo all'Italia

Forse in molti ricordano ancora il piccolo e rapidissimo Vincenzo Maenza, il faentino due volte medaglia d’oro (e una volta d’argento) alle Olimpiadi nella lotta greco-romana.
Ebbene, da oggi "Pollicino" ha un erede degnissimo in maglia azzurra. Il bolognese Andrea Minguzzi a sorpresa si è aggiudicato a Pechino l’oro nella antica disciplina di combattimento superando in finale l’ungherese Fodor nella categoria degli 84 chilogrammi.

Per l’Italia è il secondo oro di giornata dopo quello di Chiara Cainero nello skeet: due volti e due discipline ben poco conosciute nel nostro Paese che però si meritano per una volta un palcoscenico altissimo.

In finale Minguzzi, finanziere bolognese di 25 anni, esponente di una famiglia tutta votata alla lotta greco-romana, è stato molto bravo ribaltando un sorteggio a lui sfavorevole. Nella seconda parte della terza e decisiva ripresa Andrea è riuscito a sollevare e rovesciare Fodor ottenendo il vantaggio decisivo.
Sul podio intanto, va segnalato l’inconsueto gesto di stizza dello svedese di origine armena Abrahmian: per protesta contro una decisione degli arbitri nella semifinale con Minguzzi, il lottatore si è tolto la medaglia di bronzo abbandonando il cerimoniale. Per lui sono possibili provvedimenti disciplinari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 agosto 2008
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