“Cento di questi giorni”, cento di questi studenti

Premiazione alla presenza di Magdi Allam, del sindaco Farioli, del provveditore Merletti e di numerosi amministratori dei Comuni della zona per i ragazzi diplomatisi con 100/100

Ragazzi e ragazze orgogliosi che accolgono il frutto di studi seri e impegnativi, un quinquennio che li ha formati culturalmente e umanamente per affrontare le nuove sfide dell’università e del mondo del lavoro. Bando agli stereotipi sui"secchioni": giovani uomini e giovani donne alti e bassi, belli e non, eleganti o casual, come gli altri, ma tutti con una cosa in comune: un’intelligenza e una cultura sopra la media. Sono i diplomati con 100/100 (alcuni anche con lode) delle scuole medie superiori di Busto Arsizio, la "crema" dei licei e degli istituti di formazione in cui si costruiscono, tra una versione di Cicerone e un integrale indefinito, tra un estimo e una gita a Parigi, i cittadini e i lavoratori di domani.

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Ad accogliere ragazzi e ragazze (e ci fa sciovinisticamente piacere notare come le seconde, di norma più brave, in fondo non travolgessero per numero i primi) il sindaco Gigi Farioli con l’amico giornalista Magdi Allam, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, il nuovo provveditore agli studi della nostra provincia, Claudio Merletti, gli assessori alla cultura, Fantinati, e ai giovani, Azzimonti, e numerosi fra sindaci ed assessori dei Comuni di provenienza dei premiati – a ciascuno il suo. Patron dell’evento il cittadino benemerito Angelo Castiglioni, custode del Tempio Civico e delle sue memorie gloriose e dolorose a un tempo.

Il primo cittadino si è detto «molto orgoglioso» per i ragazzi, man mano chiamati dai dirigenti scolastici degli istituti presso cui si sono diplomati. Per tutti, la firma sul libro d’oro del Comune e la possibilità, se lo vorranno, di diventare consiglieri speciali del sindaco. Dal provveditore Merletti l’invito a «volare alto» e a cogliere l’aspetto etimologicamente religioso, cioè che lega le persone in un tessuto territoriale e sociale, della formazione scolastica. Religione che ben più scopertamente appare nll’intevento di Magdi Allam, il quale nel primo pomeriggio di sabato sarà ospite dell’aula magna del liceo classico Crespi per un incontro aperto organizzato all’ultimissimo momento. La penna anti-integralismo islamico più famosa d’Italia ha ricordato con piacere le sue esperienze di scolaro prima presso le suore comboniane, poi presso i padri salesiani, esperienze fondamentali per maturare in lui quei cambiamenti che lo hanno portato, da egiziano e musulmano, a farsi pienamente italiano e per finire,
dichiaratamente cristiano, persino sulla carta d’identità. Allam ha invitato i ragazzi a riconoscere, come fece lui col tempo, la piena identità di verità e libertà: la prima non si può perseguire come scopo senza la seconda. «Essere protagonisti oggi è raccordare dentro di sé la dimensione della conoscenza, della realtà oggettiva, con i valori che corrispondono al bene comune. E ognuno di voi è un protagonista».

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Pubblicato il 20 Settembre 2008
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