Graglia: «E’ il manufatturiero che garantisce la solidità del sistema»

Dalla Giunta Univa alcune analisi e indicazioni sull'attuale situazione economica

Di fronte a quanto sta accadendo al sistema bancario USA, speriamo che ci si renda conto che non si può basare l’economia di una nazione sulla finanza e che occorre dunque salvaguardare il manifatturiero, l’unico settore in grado di mantenere una solidità nel tempo. Il manifatturiero deve essere sostenuto e difeso”.
Con queste parole Michele Graglia, Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, in occasione dell’ultima riunione della Giunta dell’associazione, ha commentato i fatti che hanno interessato nelle ultime settimane  alcune tra le più note banche d’affari statunitensi. Un sostegno, quello auspicato dal Presidente degli imprenditori varesini, che deve passare attraverso misure rivolte al sistema economico, in questa fase di preoccupante rallentamento di cui è come sempre segnale indicativo l’aumento del ricorso alla cassa integrazione guadagni, cresciuta localmente nei primi sette mesi del 2008 di circa il trenta per cento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno: una decisa inversione di tendenza  rispetto al trend di miglioramento che si era registrato, in provincia di Varese, nel 2006 e nel 2007.

Un sostegno che deve passare, inoltre, attraverso anche interventi sul fronte del potenziamento delle infrastrutture, latu sensu, senza le quali la competitività delle imprese viene pregiudicata. Citando dati Istat, il Presidente Graglia ha osservato che, dal confronto tra i valori della Lombardia con quelli medi italiani, risulta che quest’ultima sconta un differenziale pari a: -11% nella dotazione di strade; -5% nella rete ferroviaria; -8% nei posti letto degli ospedali; -6% nella spesa per Ricerca & Sviluppo; – 9% per la produzione di energia elettrica. Pur dando atto degli sforzi compiuti negli ultimi anni dalle istituzioni locali per migliorare la dotazione di infrastrutture, occorre dunque insistere ancora su questo fronte, cercando di cogliere tutte le possibilità che si presenteranno da qui all’Expo 2015 di Milano.

Tra queste, il miglioramento dei collegamenti da e verso Malpensa, il cui sviluppo è sempre stato dato per certo qualunque fosse stata la sorte di Alitalia. Con sconcerto nel constatare le difficoltà che si sono frapposte al tentativo di salvataggio della Compagnia, culminate nell’incredibile manifestazione di giubilo di molti dipendenti allorquando la cordata di imprenditori interessata all’acquisto ha comunicato il proprio ritiro, la Giunta dell’Unione Industriali ha espresso un plauso alla linea di comportamento tenuto dalla Sea, che in questi mesi, dopo l’abbandono da parte di Alitalia, ha lavorato e lavora per riportare Malpensa ad essere un aeroporto di primaria importanza in ambito internazionale grazie ad alleanze strette con altre Compagnie aeree italiane e soprattutto straniere.  

 

 

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Pubblicato il 25 Settembre 2008
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