Gruppi specializzati per contrastare lo spaccio nei boschi
Armi bianche e anche pistole per difendere un giro d'affari da 10 mila euro al giorno,per gruppo, basato sullo smercio di cocaina ed eroina e i carabinieri si organizzano
I gruppi sono ormai oltre la decina e ognuno è composto da pali italiani tossicodipendenti e nord-africani, spesso già arrestati in passato per gli stessi reati, sempre più pericolosi. I boschi tra le tre province di Varese, Como e Milano sono ormai in balia di queste mini-organizzazioni di spacciatori dotati di pericolose sciabole, machete e tirapugni ma anche, in alcuni casi, di armi da fuoco. Per i carabinieri delle varie compagnie, principalmente quelle di Legnano, Busto e Gallarate è sempre più pericoloso intervenire e servono freddezza e preparazione fisica per fermarli. Non tutti possono andare nei boschi a fermare gli spacciatori e, ormai, ogni compagnia sta formando propri gruppi specializzati in questo tipo di operazioni.
Il rischio è sempre più alto e il conflitto a fuoco non è escluso. Gli spacciatori, inoltre, si sono dotati di reti di filtraggio sempre più complesse formate da pali, spesso italiani e con problemi di tossicodipendenza, soggetti deboli che per qualche dose di eroina o coca gratis sono disposti a fare da prime linee per difendere chi regala loro la "felicità" in bustina. Nel 90% dei casi, infatti, grazie a questi filtri gli autori dello spaccio riescono a filarsela senza grossi rischi ma la sempre più professionale organizzazione dei militari, spesso, li costringe a veri e propri corpo a corpo e a inseguimenti da film. Questi soggetti, in buona parte, hanno precedenti specifici e non appena escono di galera sono pronti a tornare all’oscurità delle piante per mettere in atto lo spaccio.
A rinchiuderli in queste riserve di illegalità è stato anche lo stretto giro di vite sull’immigrazione clandestina e, mentre prima spacciavano nelle piazze e nelle strade, ora fanno base nelle aree boschive dove è possibile fuggire. Cocaina ed eroina sono le sostanze che vanno per la maggiore e il giro d’affari di ogni gruppo si aggira attorno ai 10 mila euro al giorno. La lotta allo spaccio da parte dei carabinieri è continua e costante ma il numero degli individui deditiu all’attività è sempre maggiore. Una lotta impari nella quale ogni giorno i militari rischiano, ormai, la vita.
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