“Palazzo Visconti, casa d’arte e d’associazioni”

Il coordinatore del Partito Democratico, Nicola Gilardoni, illustra i risultati dell’asta d’idee realizzata per il recupero del più antico edificio della città

“Dopo mesi di assoluto silenzio è assolutamente necessario tornare a confrontarsi su Palazzo Visconti” parole di Nicola Gilardoni nuovo coordinatore del Partito Democratico di Saronno che torna così a far parlare del futuro del palazzo più antico della città, colpito da un incendio un anno fa.

Sulla questione il Partito Democratico ha organizzato anche un’asta pubblica per la vendita del Palazzo stesso. “Non si è trattato di uno scherzo ma di un modo originale per tornare a parlare della storica dimora coinvolgendo la città – spiega Gilardoni -. Le offerte pervenute, sotto forma di idee e non di denaro, sono state copiose, tanto che alla fine non si è proceduto all’assegnazione del bene per “eccesso di rialzo”.

“L’asta ha respinto l’idea di trasferire nello storico Palazzo la sede degli uffici comunali, con una spesa di 9 milioni di euro, secondo il maldestro colpo di mano organizzato dal sindaco Gilli e dell’assessore Lucano; soluzione è già  bocciata da tutte le forze politiche e poi da un centinaio di cittadini, attraverso una petizione – prosegue il coordinatore del Pd -. L’incontro ha invece originato nuove idee, per utilizzi che favoriscano occasioni di sviluppo di Saronno e nel contempo soddisfino bisogni espressi ma non ancora soddisfatti. Le offerte/idee che hanno ottenuto maggiore consenso per la trasformazione di Palazzo Visconti, si possono così riassumere. Una pinacoteca, collegata alla Brera Dispersa di Milano. Un museo locale, per raccogliere testimonianze storiche e archivistiche, con spazi per mostre, esposizioni e grandi eventi. Un centro polifunzionale destinato alle realtà associative e del mondo giovanile. Un Palazzo dei Saperi, per ospitare iniziative di formazione legate a nuove tecnologie e linguaggi, in collaborazione con il mondo dell’Università con particolare attenzione ai giovani. Un centro polifunzionale culturale che ruoti attorno alla scelta del palazzo come sede dell’UNITRE. Un incubatore, infine, di imprese o di servizi per il territorio. Sono stati inoltre definiti alcuni principi fondamentali per il riutilizzo del Palazzo. Tra essi ricordiamo: l’uso polifunzionale e comprensoriale; la presenza di servizi di vendita ed intrattenimento; il collegamento con la forte domanda locale ma anche con l’esterno, recependo la vicinanza di Milano come risorsa e non come penalizzazione. E ancora: la sostenibilità edilizia e artistica, la sostenibilità economica dell’investimento e dei costi di gestione da parte del bilancio comunale, la possibilità di collaborazione, sia a livello di finanziamento iniziale che di gestione, con altre realtà pubbliche o private, anche in previsione di Expo 2015”.

“Partendo da queste prime proposte, il Partito Democratico intende stendere un progetto per il riutilizzo di Palazzo Visconti attraverso la costituzione di un comitato aperto a tutta la città, allo scopo di ricercare una soluzione funzionale allo sviluppo futuro di Saronno in un contesto extraterritoriale, che attraverso la crescita delle sue attività culturali possa essere di sostegno alle attività terziarie e commerciali presenti in città”.
I cittadini interessati possono comunicare la propria adesione a: Oriella 3286859108 o pdsaronno@gmail.com

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Pubblicato il 29 Settembre 2008
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