Arriva a Pavia il settimo sigillo della Cimberio

Edimes-Varese 74-83. Martinoni e Childress sospingono i biancorossi che dopo un inizio diesel crescono ed espugnano il PalaRavizza. Scafati perde, solo Jesi all'inseguimento

Alla fine saranno in quattrocento i tifosi di Varese al seguito che si alzano in piedi a salutare la Cimberio, quella che ha appena vinto la settima partita stagionale e che rimane in testa alla LegaDue. La squadra di Pillastrini esce dal PalaRavizza di Pavia con due punti ben saldi in mano, con la conferma dei propri senatori e la scoperta di un Niccolò Martinoni mai su questi livelli (17 punti, 6/8 dal campo, 5 rimbalzi e 4 recuperi) utile ad allungare la coperta sotto canestro dove i falli di Cotani e Dickens procuravano qualche timore. Varese ha vinto nella ripresa, dopo aver lasciato a Pavia una sfuriata iniziale e dopo aver preso le misure ai padroni di casa con la difesa a zona, estesa da Pillastrini per tutti i 40’ di gioco resasi sempre più utile minuto dopo minuto. Non la miglior prova possibile, sia chiaro, per la Cimberio, che in certi punti del match ha faticato e sbagliato troppo, ma un altro passo avanti collettivo da non sottovalutare considerando l’assenza di Boscagin e il quasi inutilizzo di Nikagbatse, in campo il minimo indispensabile.
Intanto Jesi fa suo lo scontro diretto con Casale per la seconda posizione: ora la Fileni è la sola inseguitrice perché Scafati è scivolata in casa contro Soresina. Un bel favore quello fatto dai cremonesi, squadra dalla quale bisognerà guardarsi con attenzione. Dimenticavamo Randy Childress, stavolta semplicemente stupendo. Undici assist in carniere (almeno tre a Martinoni, almeno tre a occhi chiusi), un paio di canestri di quelli che fanno calare la saracinesca al match e alzare bandiera bianca agli avversari. Quando gioca così, Varese non ha rivali.

COLPO D’OCCHIO – Era dai tempi del mitico Oscar che Varese non metteva piede al PalaRavizza. I biancorossi si presentano da capolista e accompagnati da un bel gruppo di tifosi, tra ultras e sostenitori sparsi per le tribune tanto che l’applausometro pende dalla parte dei varesini. Fischi alla presentazione per Lollo Gergati, ex della Edimes.

PALLA A DUE – Nikagbatse è a referto tra le fila della Cimberio che si presenta alla contesa con un quintetto che prevede Gergati in guardia e Cotani in ala piccola. In difesa, un po’ a sorpresa, Pillastrini mette subito a zona i suoi, una scelta lunga tutti i 40’ di gioco. Il nuovo tecnico pavese, De Raffaele, sceglie di affiancare ai due americani il tiratore Colussi, il play Cinciarini e il pivot Volcic.

LA PARTITALa Edimes parte a razzo e con tre bombe consecutive si porta sul 9-5 al 5’, anche perché la difesa di casa non concede tiri facili. La zona biancorossa non funziona e Pillastrini è costretto a registrarla con un time out, senza troppo successo. Rientra Dickens, rilevato da Martinoni un po’ a sorpresa mentre due canestri di Cotani e uno di Passera accorciano le distanze. Sono ancora due liberi del play – ottimo il suo impatto – chiudono il primo quarto sul 20-19.
Al rientro c’è anche Nikagbatse ma il primo vantaggio è di Antonelli seguito da un trepunti di Childress. Mobley e Marigney riportano avanti Pavia e i padroni di casa arrivano a fino +9; ci vuole una doppia giocata Galanda-Dickens per arginare la frana difensiva. Childress sale in cattedra in prima persona: 6-0 tutto suo e ancora pareggio. Dickens, poco incisivo, commette il terzo fallo poco dopo aver tirato una stoppata clamorosa e in campo torna Cotani. A metà gara è +2 Varese (40-42) con bella tripla di Gergati allo scadere.

Il solito Dickens – gran gancio e dormita – mette nei guai Pillastrini commettendo il quarto fallo a inizio ripresa, però Martinoni inizia il suo show con due gran canestri (47-52). Nick trova anche una tripla che vale il +9 per qualche istante, perché anche Colussi non sbaglia. Il periodo finisce con quasi 4’ di errori da ambo le parti e il punteggio che resta inchiodato sul 51-57.

IL FINALE – Ancora Martinoni apre il fuoco dall’arco, Mobley pure quando Childress torna in panchina a rifiatare e la coppia Gergati-Passera fatica a dirigere l’attacco. Dopo una bomba di Marigney è Galanda a inventare un tap in che vale un jolly, ma ancora lo straniero della Edimes realizza da fuori. Gek accetta la sfida (2+1), Martinoni lo segue e Gergati segna il +10 su illuminazione di Childress che lancia un contropiede con un “palleggio” da pallavolista. Ed è ancora lui dall’arco a dare un colpo di acceleratore (59-72). Il punteggio lievita ancora per un paio di azioni, poi la Cimberio amministra bene un paio di rimbalzi d’attacco e fila dritta verso la settima vittoria con un muro sugli spalti in piedi a spingerla. Finisce con la cosa più brutta, un fallo assurdo di Colussi su Martinoni sanzionato solo con un antisportivo; il giovane pivot chiude a modo suo, con i liberi del definitivo 74-83 e il saluto verso tutti i tifosi. Che sognano, e lo ripetono nelle loro canzoni ritmate.

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Pubblicato il 23 Novembre 2008
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