È morto Rovagnati, il “re dei prosciutti”
Si è spento, stroncato da un male incurabile, l'inventore del "Gran Biscotto". Prese in mano l'azienda nel 1968 per farla diventare internazionale
È morto Paolo Rovagnati, il ”re dei prosciutti”. Stroncato da un male incurabile, l’imprenditore brianzolo lascia la moglie e due figli.
Fu proprio Paolo a trasformare la vecchia azienda di salumi, nata nel 1941, in un marchio internazionale, e a inventare il ‘Gran Biscotto’, il fiore all’occhiello dell’azienda, un prosciutto cotto riconoscibile grazie alla marchiatura a fuoco sulla cotenna.
Paolo Rovagnati prese in mano le redini dell’azienda nel 1968. E la sua impronta fu subito inconfondibile. Decide di diversificare la gamma dei prodotti, puntando anche su mortadelle, pancette e salumi stagionati. Anche in anni assai difficili per l’economia, la Rovagnati non ha mai conosciuto crisi ed è sempre rimasta saldamente in Brianza. Negli ultimi anni per far fronte alla domanda sempre crescente di ordini alla sede produttiva di Biassono si sono aggiunti i poli produttivi di Arcore, due a Villasanta e uno a Faenza
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