Le voci dagli spogliatoi

Lerda e Sannino si godono i tre punti. Il mister tigrotto: "L'ottobre nero è alle spalle". Quello biancorosso: "I ragazzi sanno di poter fare qualcosa di grande"

QUI BUSTO ARSIZIO (Pro Patria – Cesena 3-1)

Non manda molto giù la sconfitta Pierpaolo Bisoli, tecnico del Cesena: «Abbiamo avuto molto meno del meritato e le occcasioni non ci sono mancate. Il rigore per la Pro mi è parso eccessivo mentre su un’azione analoga sul 2-1 dall’altra parte su un fallo di mano in area ci è stata data solo una punizione». Su Ceccarelli ultimo uomo rimasto arretrato sull’azione dell’1-0, il tecnico difende il giocatore: «Ha fatto una partita eccezionale, 75′ ad alto livello: l’errore è imputabile a tutta la difesa». Per Bisoli il Cesena sta giocando bene ma non raccoglie secondo i meriti. «Sono contento della prestazione, il risultato però è pesante. Siamo stati condizionati da episodi, ma la squadra è andata in crescendo».

Ben più sollevato è l’allenatore dei tigrotti Franco Lerda, ancora concentrato sul recupero della squadra. «Abbiamo fatto 10′ di grande calcio all’inizio poi il Cesena si è fatto vivo, ma nel complesso abbiamo meritato il successo. Dopo il periodo con un punto in 4 partite ho visto una reazione rilevante in cui abbiamo ripreso consapevolezza. Il Cesena è la suadra più attrezzata che ho visto, collega alle individualità una buona organizzazione. Per noi l’ottobre nero è alle spalle: umili, coesi e “cattivi”. Dobbiamo continuare così».

Robson Toledo ha aperto le marcature: «I cinque gol di Lumezzane ci hanno svegliato, ricompattato e rimesso coi piedi per terra. Tutti cercheranno di metterci in difficoltà, noi dobbiamo saper leggere le partite e siamo sulla strada giusta. Domenica dopo domenica cercheremo di infilare più punti possibile e rimanere dove meritiamo di stare».
Contenti anche Morello e Urbano, i centrali di difesa. «Continuiamo così» promette il primo mentre il secondo loda il Cesena: «organico con tanti giocatori da serie B».

QUI VARESE (Varese – Sambonifacese 3-0)

Anche a Masnago il primo a parlare è il mister ospite Ottoni: «Sono contento della prestazione dei miei ragazzi che hanno fatto un’ottima gara. La partita è stata condizionata da due rigori dubbi e da uno non dato a noi. Inoltre Dimas ha subito un sacco di falli e mai un uomo del Varese è stato ammonito: mi pare una cosa vergognosa». Dopo lo sfogo verso la terna Ottoni legge il match: «Noi abbiamo avuto tante opportunità con Dimas, loro due rigori senza altri tiri e sul secondo la partita è finita. Il Varese si sta riprendendo, è una Buona squadra che però non ha bisogno di certi aiuti gratuiti».

Mister Sannino accenna un sorriso dopo il sesto risultato utile consecutivo. «Il primo pensiero va ai giocatori che si allenano bene e soffrono in panchina, grazie anche a loro se culliamo un sogno che si raggiunge con sacrifici e sofferenza. La partita si è incanalata subito bene ma dopo l’espulsione è stato ancora più difficile perché loro non avevano più niente da perdere mentre noi potevamo aver paura». Sui fischi contestati da Ottoni il tecnico biancorosso non mette becco: «Non parlo mai male degli arbitri: il calcio dà e toglie e se anche i rigori non c’erano non possiamo tornare indietro». E conclude con altre carezze ai suoi: «I ragazzi da quando sono qui non hanno mai riposato; negli occhi vedo la convinzione che devono avere se vogliono vincere qualcosa di importante e fare strada. Noi siamo come minatori in galleria: se pensiamo di essere più bravi perdiamo con tutti, se invece lavoriamo nella polvere possiamo fare molto bene».

 
Franco Lepore, autore di una doppietta, esordisce così: «Il secondo rigore volevo farlo battere a Crocetti, bravissimo a procurarlo, e lo ringrazio per avermelo fatto calciare. Ora i nostri avversari ci guardano in modo diverso rispetto all’inizio del campionato: sanno che il Varese può far male a tutti e vincere è sempre bello, anche se la classifica non si muove». Infine una dedica speciale: «Agli steward: senza di loro giocheremmo sempre a porte chiuse, invece anche oggi il pubblico ci ha aiutato».

Sorrisi anche per Crocetti e Pisano. Il primo parla del rigore assegnato su di lui: «Non so bene come è andata, però ho provato a portarmi la palla sul sinistro e mi son sentito togliere la maglia di dosso. Quindi penso proprio fosse fallo». Il difensore si dice «contento, anche se abbiamo alcuni aspetti su cui migliorare ancora».

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Pubblicato il 09 Novembre 2008
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