Metano, sole e biogas per il teleriscaldamento targato Amsc

Il sistema prevede riscaldamento e raffreddamento al servizio di varie arre cittadine: da Sky City alla Moriggia, passando per la nuova Gam e l'ospedale

Gallarate punta sul teleriscaldamento, attraverso la multiutility Amsc L’obiettivo è estendere il sistema di riscaldamento “pulito” ad alcuni punti significativi della città: a partire da Sky City per continuare con l’ospedale, la nuova Gam e l’impianto della Moriggia. Un investimento da 100 milioni di Euro che richiederà la costituzione di una società ad hoc, insieme con un partner esperto nella realizzazione di impianti di questo tipo.  


Il progetto prevede la realizzazione di cinque impianti di cogenerazione in città, che forniranno energia elettrica e acqua calda: attraverso una rete apposita la distribuzione dell’acqua calda garantirà riscaldamento negli edifici collegati alla rete e dotati di appositi impianti di trasformazione. Il teleraffrescamento sarà garantito da una rete elettrica autonoma che sfrutterà l’energia prodotta dalle centrali. Un sistema collaudato che garantisce risparmio ed efficienza energetica, anche mediante la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili: le esperienze in Italia sono numerose, soprattutto in Trentino, Alto Adige e Piemonte, nelle grandi città (Torino dispone della rete più ampia) e in molte città di medie dimensioni. La proposta della società presieduta da Nino Caianiello è stata presentata nel corso di una commissione capigruppo, in vista dell’adozione di un atto d’indirizzo preliminare da parte del Consiglio Comunale.


L’area più importante interessata dal progetto è quella di Sky City, il nuovo quartiere che sorgerà in fregio alla superstrada 336: qui saranno ubicati impianti dedicati alla zona abitativa e terziaria, all’area logistica e alla sede Amsc di Via Aleardi.

Altre centrali sono previste nella zona dei centri commerciali di viale Milano e nella zona industriale di viale Unione Europea a Sciarè. Ma non solo la zona sud della città sarà interessata dal progetto, che punta anche alla riduzione dell’inquinamento e delle emissioni: nella zona ai margini del centro storico saranno realizzati impianti per la nuova Galleria d’Arte Moderna di via 2

Giugno e al servizio dell’Ospedale Sant’Antonio Abate e della attigua casa di riposo Bellora.

L’aspetto ecologico del progetto è legato anche all’uso di energie rinnovabili: se il grosso dell’energia sarà prodotta dal “tradizionale” gas metano, una quota sarà garantita anche all’uso di pannelli fotovoltaici e della tecnologia del biometano,  vale a dire gas prodotto a partire dalla frazione organica dei rifiuti raccolti da Amsc.


La grande sfida lanciata dalla multiutility gallaratese prevede un investimento consistente, che si attesta a complessivi 100 milioni di Euro: 48 milioni per gli impianti di cogenerazione, 30 per la realizzazione delle reti di distribuzione, 22 per gli impianti che sfruttano energia rinnovabile. Due le fasi previste: in un primo momento serviranno 13 milioni e 400mila Euro per realizzare le centrali a servizio dell’ospedale e della piscina della Moriggia, oltre che gli impianti fotovoltaici (a Moriggia e alla nuova Gam). Il grosso degli investimenti verrà messo in campo nella seconda fase: 16 milioni nell’area dei centri commerciali, 39 milioni e 200mila Euro nell’area di Sky City, 12 milioni nelle aree limitrofe, 15 milioni per l’area logistica(solo fotovoltaico), 4milioni per la centrale interna alla sede Amsc, che utilizzerà le biomasse .

Un investimento consistente, con due ipotesi di rientro: 12 anni nel caso che le reti di distribuzione siano finanziate con oneri di urbanizzazione, 25 nel caso che i costi della rete (poco meno di un terzo del totale) siano a carico del progetto. Chi metterà i soldi? Amsc prevede di procedere con una nuova società, che vedrà la partecipazione di un socio-partner da cercare mediante la procedura prevista da partenariato pubblico-privato istituzionale.

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Pubblicato il 27 Novembre 2008
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