Multe, il Comune vince il ricorso
Il giudice del tribunale di Saronno ribalta la sentenza del giudice di pace dopo il ricorso di un cittadino avverso una multa per violazione del Codice della strada
riceviamo e pubblichiamo
Con sentenza in data 20 novembre u.s. il Giudice del Tribunale di Saronno ha dato ragione il Comune di Saronno, assistito dall’ufficio Legale comunale, che aveva presentato ricorso in appello avverso la sentenza del Giudice di Pace il quale aveva accolto, per la prima ed unica volta, il ricorso di un cittadino avverso una multa, per violazione del Codice della strada, sostenendone l’erronea notifica.
La vicenda risale a qualche tempo fa ed era stata sollevata nel Consiglio comunale del 3 aprile c.a. dal dott. Vito Tramacere che, a seguito della sentenza di I° grado, dava per evidente l’incapacità e l’impreparazione degli uffici comunali, degli amministratori, in particolare dell’assessore al Bilancio, nonché dei Revisori dei Conti, perché avevano affidato ad una ditta l’incarico in materia di inoltro dei verbali, procedura, a suo dire, palesemente illegittima e che avrebbe dato avvio una serie infinita di ricorsi, così paventando il disastro economico delle casse comunali.
Al dott. Tramacere il Segretario comunale rispondeva facendo presente che non era proprio così, la ditta incaricata (Maggioli), cui era stato affidato l’incarico, lo svolgeva e lo svolge, più o meno parimenti, per la gran parte dei comuni italiani e comunque lo stesso era stato verificato dai funzionari del comune e quindi dagli Amministratori. Avverso l’unica sentenza favorevole al ricorrente era stato presentato appello; quanto enfatizzato dando per scontata “la cantonata “del comune, presentava il rischio di creare nei cittadini una sorta di “aspettativa sociale all’impunità”.
Ciò non convinceva il dott. Tramacere che, sul settimanale “Il Giornale di Saronno” del 5 aprile, in prima pagina, pubblicava un articolo dal titolo: “Multe del Codice della Strada: il Segretario è sicuro di vincere.”, sostanzialmente riportando quanto sopra in sintesi.
La recente sentenza ha rimesso le cose a posto, il Giudice ha dato ragione all’amministrazione, questo non solo per la capacità dell’avvocatura comunale ma anche per l’inconsistenza delle ragioni addotte da chi aveva fatto ricorso; quindi i responsabili degli uffici interessati, Sindaco, Assessore alla Polizia Locale, Assessore alle Risorse Economiche, Segretario Generale, almeno per questa vicenda, non erano e non sono degli inetti.
Un’ultima considerazione: i cittadini, per fortuna, non sono affatto degli ingenui, non risulta sia stata presentata la valanga di ricorsi paventata (o augurata), mi pare ce ne sia stato uno solo, respinto!!
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