Via Magenta: cinque morti in due anni
Trafficato e veloce, negli ultimi anni il vialone che porta a Borsano è stato lo scenario di vari gravi incidenti, quasi sempre in corrispondenza di intersezioni o rotonde
La tragedia di domenica sera in via Magenta, con due morti, va ad aggiungersi alla tragica contabilità dei decessi per incidenti stradali su questa importante arteria cittadina, che collega il centro con la frazione di Borsano. Ed è un ben triste compito quello di ricapitolare le sciagure avvenute negli ultimi pochi anni su questo nastro d’asfalto, quasi sempre in corrispondenza di incroci, semaforizzati e non, e rotonde. Cinque morti in due anni e mezzo e in un chilometro o poco più di strada: questo il bilancio di via Magenta.
Prima dello schianto che di domenica si registrano infatti giusto un anno fa la morte di Carlo Nebuloni, il 73enne esercente in pensione travolto giusto un anno fa da un camion mentre in rientrava da un giro in bici alla rotonda di viale Pirandello-via Magenta; più a sud verso Borsano, due anni or sono, sempre in novembre, lo schianto costato la vita all’industriale Alberto Tomasini, e che vide la figlia Alessia salvata dal coraggio di due soccorritori; nel giugno 2006 era stato invece l’84enne Antonio Arbini a perdere la vita in uno scontro al semaforo di via Toniolo.
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