Cresce il Pedibus: nuove “linee” per la città
Diverse le scuole coinvolte mentre le mamme e i papà si sono organizzati il gruppo “Genitori Pedibus”. Coinvolti oltre 60 bambini
A piccoli passi cresce il Pedibus Tradate. Grazie all’impegno costante del Club 33, di Legambiente Tradate e di tanti genitori coinvolti, che hanno formato il gruppo “genitori pedibus”, la realtà del muoversi a piedi per recarsi a scuola, accompagnati da un adulto, fa parte ormai della Tradate che cambia, in meglio, come precisano i genitori. E’ così che il pedibus cresce con nuove linee e nuove scuole coinvolte: la Dante, con 11 bambini e due linee, la Rosmini con 18 bambini e due linee, la Battisti oltre alle due linee centro e pineta quest’anno ha inaugurato la nuova linea che proviene da nord per un totale di circa 30 bimbi.
“Facciamo anche quattro conti – racconta uno dei genitori coinvolti nel progetto -, così anche i più scettici si convincono della genialità di un’idea tanto semplice. Prima del Pedibus, ogni mattina, dovevo portare mia figlia in
macchina alla Battisti: stress che riuscivo a comunicare alla bimba, nervosa, che si sentiva un pacco da scaricare e terrore di non trovare parcheggio in mezzo al caos. Ora accompagno i bimbi a piedi una volta alla settimana: abbiamo riscoperto la bellezza della Via Inzoli a piedi (non tutti ce l’hanno), possiamo percepire il mutare delle stagioni, sentire le barzellette dei bimbi; anche la pioggia è motivo di avventura, se poi nevica è il massimo. I restanti 4 giorni, in 5 minuti a piedi accompagno mia figlia al capolinea ove ci aspettano altri genitori e via al lavoro. E’ così positiva questa esperienza che non riusciamo a non cercare continuamente di diffondere questa pratica ad altre famiglie”.
“Ringraziamo l’Amministrazione Comunale per la collaborazione offerta e chiediamo di poter incidere ancora di più – commenta soddisfatto il gruppo di genitori -. E’ incredibile come, accompagnando tanti bimbi a piedi, emergano i problemi e le difficoltà , oltre che i pericoli, per un pedone in mezzo al traffico. E’ per questo che continuiamo a suggerire interventi a tutela delle fasce deboli, tracciando nuove righe di segnalazione per pedoni o chiedendo di regolamentare gli accessi alle scuole ponendo in primo piano la sicurezza dei bambini. Loro, infatti, continuano ad essere piccoli mentre le auto crescono sempre più in altezza. Alcuni interventi sono stati già accolti, speriamo anche per gli altri”.
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