La Provincia ha deciso: un termovalorizzatore a nord di Milano
Dopo 12 ore di seduta e 34 votazioni, il consiglio provinciale ha approvato la costituzione di una società partecipata per la costruzione di un nuovo impianto
Al termine di una lunga seduta del consiglio provinciale, terminata questa mattina alle 4.30, è stato dato il via libera alla costituzione di una nuova società pubblica partecipata da Core, Consorzio Recupero Energetici, e da Asam, e aperta alla partecipazione di altri enti pubblici, per la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore nel Nord Milano, in sostituzione di quello di Sesto San Giovanni.
Con la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore si colmerà il deficit impiantistico e si garantirà l’autosufficienza della Provincia di Milano nello smaltimento dei rifiuti.
“Con questo atto si dà via al percorso concreto – dichiara il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati – per garantire piena e rapida attuazione del piano provinciale dei rifiuti approvato solo qualche settimana fa che si basa sulla regola delle 3 R: riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti”.
“Con l’approvazione della delibera – prosegue Penati – si è voluto inoltre ribadire la ferma contrarietà alla proliferazione del numero degli impianti nella nostra Provincia e all’ubicazione di un ulteriore termovalorizzatore nel Parco Sud”.
Ci sono volute oltre 12 ore di consiglio e ben 34 votazioni per la quantità di ordini del giorno e di emendamenti presentati. Per ben 20 volte, i capigruppo di An e Fi hanno votato insieme con Comunisti Italiani e Sinistra Critica, che si sono opposti alla realizzazione di qualsiasi termovalorizzatore alleati con Alleanza nazionale e Forza Italia che invece volevano impedire che con l’approvazione di questa delibera si chiudessero le porte ad Amsa e Comune di Milano per la realizzazione di un termovalorizzatore nel Parco Sud.
“Il nostro impegno – ha concluso Penati – è quello di garantire un sistema di raccolta rifiuti efficiente, rispettoso dell’ambiente ed economico perché, non dimentichiamo, i costi di smaltimento dei rifiuti sono sostenuti dai milanesi attraverso la tassa dello smaltimento rifiuti”.
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