Quattro studentesse ad Agrigento per interpretare Pirandello
Un progetto durato un anno per conoscere e approfondire quattro diversi personaggi femminili dello scrittore siciliano. Un progetto che ha coinvolto 1000 studiosi
La splendida cornice di Agrigento ha fatto da sfondo all’incontro nazionale su Pirandello, un autore che offre sempre importanti spunti di riflessione e tematiche di grande attualità. A rappresentare il territorio varesino c’erano quattro studentesse dell’ITC "E. Tosi" di Busto Arsizio.
Chiara Lorello, Giulia Carloni, Emanuela Nadin e Noemi Soprano – accompagnate dalla professoressa Carla Mara – hanno partecipato, infatti, dal 4 all’8 dicembre al 45° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani ad Agrigento con un lavoro sulle figure femminili nel teatro di Pirandello dal titolo I quattro volti di una donna. Al convegno erano presenti circa 1.000 studiosi tra studenti, professori, presidi, docenti universitari, critici, giornalisti ed esperti provenienti da 30 province italiane e da 8 nazioni europee ed extraeuropee.
Le allieve, sotto la guida di un insegnate specializzata in storia del teatro, Cristina Bernaschina, sono partite dall’analisi testuale dei drammi pirandelliani, hanno "scavato" nella psicologia di quattro diverse donne, e ne hanno proposto una ipotesi interpretativa. Ciascuna di loro si è dovuta immedesimare nel proprio personaggio, immaginando come avrebbe potuto virtualmente" metterlo in scena .
In I quattro volti di una donna si incontrano Agata, personaggio de "Il piacere dell’onestà", che affronta il tema dell’amore e dell’onestà tra coniugi; Tuda, che ci parla della bellezza esteriore e del dilemma femminile dell’onerosa scelta tra l’esteriorità e il proprio essere; Marta de "L’amica delle mogli" che affronta il tema della gelosia non per gli uomini ma per la vita delle altre donne; e infine la Femme fatale, poi convertita nella donna pudica di "Come tu mi vuoi".
Sono tutte donne vive, attuali, impegnate nella costruzione di interazioni sociali che oggi appaiono sempre più effimere e poco autentiche, donne che si trovano a dover fare delle scelte che rimandano alla loro identità personale e sociale.
La proposta si è dimostrata estremamente proficua per le ragazze che, con entusiasmo, hanno studiato le tecniche di ideazione del personaggio, reinventando le donne pirandelliane e proponendole come contemporanee, nella convinzione che solo facendo "rinascere" queste figure femminili nel XXI secolo, sia possibile riflettere insieme al pubblico sull’attualità di queste "donne vere".
Le allieve si sono impegnate per un intero anno scolastico, conseguendo soddisfacenti risultati sotto il profilo delle competenze comunicative. Questo percorso si inserisce in un progetto formativo più ampio, che vede attivi nell’ambito dell’Istituto laboratori di teatro, musica, fotografia e arti visive, giornalismo e media.
L’investimento che l’ITC "E. Tosi" ha effettuato in questi anni sul settore della Comunicazione intende rispondere alle nuove esigenze di professionalità del settore, ma anche sviluppare attitudini espressive e di riflessione nel settore artistico e letterario, come ben dimostra l’adesione al progetto inerente gli studi pirandelliani.
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