Al Giuditta Pasta si danza l’Inferno
Appuntamento martedì 27 gennaio con l'ultimo progetto di Emiliano Pellisari, filosofo appassionato di cinema e macchine sceniche per uno spettacolo aereo
Secondo appuntamento con la danza per il teatro Giuditta Pasta. Dopo il tutto esaurito de “Il lago dei cigni” a cura del Croatian National Ballet, martedì 27 gennaio si cambia genere, il balletto classico lascia spazio alle moderne invenzioni di Emiliano Pellisari.
Appassionato studioso di filosofia, cinema e macchine sceniche, Pellisari è autore di spettacoli di grande successo, come Nogravity e Comix, e di performance spettacolari, come la cerimonia di chiusura delle Paraolimpiadi di Torino. Emiliano Pellisari ama il teatro fantastico del Rinascimento e le invenzioni sceniche seicentesche. Aggiornando la magia del palcoscenico, progetta affascinanti visioni abitate da corpi fluttuanti.
“Divina commedia. Inferno.” è il suo nuovo progetto. Il proposito è quello di indagare le immortali pagine del Sommo Poeta grazie ai trucchi della scenotecnica e del physical theatre, sfruttando le potenzialità del sistema “nogravity” che permette agli interpreti di librarsi nell’aria come fossero senza peso.
“Immagini straordinarie si materializzano così nel buio in una carrellata senza sosta di effetti: schiere di dannati cadono al suolo come foglie, angeli e demoni si affrontano nello spazio scenico in duelli virtuali, anime nuotano nel limbo e, impazzite dal dolore, camminano sui muri e saltano sui soffitti. Ma ci sono anche anime dolci e struggenti come Paolo e Francesca i cui corpi si animano nell’aria, sciolti dai vincoli della gravità. In questo mondo dove il sopra e il sotto, l’alto e il basso sono aboliti, Minosse, sospeso a testa in giù, giudica i dannati mentre i diavoli giocano nell’aria.”
Lo spettacolo coniuga originali invenzioni sceniche e poesia, i versi di Dante (letti dalla potente voce di Vittorio Gassman) prendono vita in un contesto scenografico che punta tutto sulla verticalità.
«La strada dell’inferno è dura e lastricata di pericoli: Dante deve superare ponti rotti, aspre montagne e troverà l’aiuto inatteso del gigante Nimrod per l’ultimo grande sforzo. In fondo all’Inferno un gelido lago ghiacciato racchiude i corpi dei dannati di cui si intravedono braccia, gambe o solo teste che formano un solo unico puzzle metamorfico. Alla fine del viaggio Dante e Virgilio ascenderanno per una scala vivente fino a vedere la luce: dal mondo delle tenebre nasce una grande stella pulsante a forma di fiore che s’illumina nel cielo: è il segno di Dio».
coreografie di Noemi Wolfsdorf
musiche di Giuliano Lombardo (Sound designer)
e Oscar Monelli (Polistrumentista).
– Quella al Giuditta Pasta sarà l’unica data lombarda dello spettacolo.
– Gli allievi delle scuole di danza potranno acquistare il biglietto al prezzo speciale di euro 15,00 anziché 23,00.
biglietti
Intero: euro 23,00
Ridotto: euro 20,00
Speciale scuole di danza: euro 15,00
Tel. biglietteria 02.967.02.127
Orari biglietteria: mer – sab 11.00 – 17.00 / gio –ven 15.00 – 18.00
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