Per non dimenticare, l’arte nel giorno della memoria
Visitabile da oggi una mostra in aula magna presso il Liceo Crespi di Busto Arsizio
Anche quest’anno il Liceo D.Crespi di Busto Arsizio rinnova il suo impegno “Per non dimenticare” allestendo nell’Aula Magna della scuola una mostra, che sarà visibile dal 27 gennaio.
Gli studenti hanno partecipato con interesse, esprimendo il meglio di se stessi di fronte ad un tema così delicato, come il ricordo per le vittime della Shoah.
L’arte come sempre è un mezzo “loquace” e diretto per trasmettere i propri pensieri ad altre persone: i ragazzi del Liceo Crespi hanno scelto di esprimersi sulla Shoah con linee e forme, colori e parole in poesia: i volti, i corpi, i luoghi rappresentati nelle opere parlano da soli, trasmettono quell’ampia rosa di emozioni tristi e cupe che provarono i 6 milioni di ebrei sterminati durante il periodo nazista.
La storia è una linea che non può mai tornare sui suoi passi, solo il nostro pensiero e ricordo possono farlo. La memoria può tornare indietro far rivivere perché in futuro e nel presente noi non possiamo ripetere quelle stragi che hanno segnato non solo il popolo ebraico, ma tutti i popoli.
I disegni sono stati posti su dei pannelli appositi. Nell’organizzazione pratica della mostra gli studenti poi sono stati aiutati dal professore di arte Iacomino, ma le idee sono nate solamente da loro.
Nonostante il Crespi non abbia dei corsi di disegno pratico, offre comunque ad ogni studente la possibilità di esprimere la propria creatività, fornendo un’occasione in più per la loro libera espressione artistica con la celebrazione di un momento collettivamente così importante.
Il liceo non si impegnerà solo in questa mostra per la Giornata della Memoria, ma sabato 31 gennaio piantumerà un ulivo, nel cortile interno, alla memoria del Giusto delle Nazioni Giorgio Perlasca e terrà un incontro al teatro Manzoni di Busto con il figlio di Perlasca, Franco, che fornirà la sua testimonianza a tutta la scuola.
Questa non sarà l’ultima mostra che presenterà il liceo, ma ce ne saranno molte altre, accessibili a tutti quelli che vogliono contribuire con diversi mezzi ad una crescita culturale.
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