Asilo nido e materne, arrivano le risposte per le famiglie
Nuovi servizi all'asilo nido e convenzioni con le scuole materne private
Il Comune di Samarate mette in campo nuove risposte per i bambini in età prescolare: nuovi progetti sono in cantiere, seguiti passo passo dall’Assessore Bruno Torricelli.
L’offerta attuale – due scuole dell’infanzia e un asilo nido – rimarrà invariata, ma verranno affiancati dei progetti specifici per rispondere alle necessità delle famiglie, rafforzando nel contempo la collaborazione con gli asili autonomi.
Partirà a marzo il servizio “Nido più”, che introduce la possibilità di un inserimento in asilo nido per alcune ore la settimana: «Un progetto – spiega l’Assessore Torricelli – rivolto ai bimbi che sono già accuditi dai nonni o da uno dei genitori, per accompagnarli nei primi passi accanto agli altri». In pratica, da marzo 3 bambini avranno la possibilità di giocare in asilo nido per 6 ore la settimana (in tre giorni diversi), per un periodo di tre mesi eventualmente rinnovabili, così da imparare a confrontarsi anche con altri bambini e non solo con gli adulti della famiglia. “Nidondolo”, l’asilo nido comunale nato negli anni Settanta, è una «struttura di grande qualità che ha cresciuto generazioni di samaratesi» spiega l’Assessore, che vorrebbe aggiungere, al simpatico nome originale, l’intitolazione a Lucio Quassoli, sindaco della città dal 1975-1980. Altro servizio in partenza è “NidoEstate”: «daremo alle famiglie dell’asilo di Samarate la possibilità di lasciare i bambini al nido anche nel mese di luglio», un mese in più rispetto ad oggi. E a questo si aggiunge il progetto multiculturalità, per favorire l’integrazione nel rispetto delle identità culturali di tutti (oggi ci sono stranieri 5 bimbi su 42).
Per quanto riguarda le scuole d’infanzia, che a Samarate contano 127 alunni tra Samarate e Cascina Elisa, oltre ai 330 delle tre materne autonome. La convenzione tra Amministrazione e asili prvati esiste già da tempo e quest’anno il Comune stanzierà 140mila Euro per la copertura delle spese di retta negli asili privati: «un modo per contenere il peso delle rette che grava sulle famiglie». Il fondo verrà suddiviso tra le famiglie di tutti i frequentanti. «In aggiunta a questo garantiamo il servizio di assistenza psicopedagogia e un finanziamento di 16mila Euro per dare l’esenzione ai bambini portatori di handicap».
La necessità di allargare l’offerta per i più piccoli richiederebbe anche un secondo asilo nido: «Purtroppo sarebbe una scelta troppo gravosa per le casse dell’Amministrazione, però stiamo lavorando sull’idea dei micronidi e dei nidi famigliari», anche in collaborazione con gli altri Comuni e attraverso apposite convenzioni.
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