T-red a Bienate, il Comune di Magnago: nessuna irregolarità
L'apparecchio, sequestrato dai carabinieri, non è più in funzione dal 31 dicembre 2008, precisa l'amministrazione. Da settembre 2006 "appena" 700 multe circa, "solo una al giorno"
"L’argomento T-red non è di quelli che possono creare tensioni a Magnago". Questa la posizione dell’amministrazione comunale dopo che i carabinieri hanno posto sequestro una di queste apparecchiature. Un apparecchio elettronico per la rilevazione delle infrazioni ai semafori era in funzione infatti in frazione Bienate all’incrocio tra le vie Colombo e Sardegna: in 28 mesi di funzionamento, dal settembre 2006 a fine 2008, sono state comminate poco più di 700 multe, "in media meno di una al giorno, dunque nulla di eclatante o anomalo" sostiene il Comune, "né tale da suscitare proteste da parte degli automobilisti". "Gli impianti forniti dalla Ci.Ti.Esse di Rovellasca sono al centro di molte polemiche" riconosce l’amministrazione nel comunicato, "e di inchieste della magistratura di Verona, a seguito di alcune anomalie riscontrate nell’Unione di Comuni Verona Est, per presunte irregolarità, dalla durata troppo breve del giallo, verificata in alcuni degli impianti Ci.Ti.Esse – installati complessivamente in un’ottantina di Comuni dell’Italia centro-settentrionale – alla mancata richiesta di autorizzazione al Ministero, da parte della Ci.Ti.Esse, per l’hardware dei T-red".
Tutti problemi che non riguardano Magnago, insistono dal Comune, "dove peraltro l’Amministrazione comunale ha deciso di risolvere il contratto per l’uso del T-red, alla fine del 2008, a seguito delle valutazioni sull’uso della stessa apparecchiatura". Il sindaco Ferruccio Binaghi evidenzia al contrario i buoni risultati ottenuti dal punto di vista della prevenzione degli incidenti stradali, "perché solo questo, e non certo la volontà, come si dice, di fare cassa, è stato all’origine della scelta di utilizzare l’impianto". Difesa che in queste settimane è stata ripetuta da centinaia di sindaci di mezza Italia. "A Magnago il T-red, nei 28 mesi di utilizzo, dal settembre 2006 al 31 dicembre 2008, è stato in ogni caso gestito rispettando scrupolosamente tutte le norme" assicura il sindaco.
"L’impianto che abbiamo utilizzato aveva tutte le autorizzazioni del caso", gli fa eco il comandante della Polizia locale magnaghese William Viola. "Il fatto che non fosse di quelli utilizzati per ‘spennare’ gli automobilisti è del resto confermato dal numero piuttosto esiguo di multe, che – va precisato – venivano, come prevede la legge, comminate direttamente dal Comando della Polizia locale, e non da terzi, così come non vi è stata nessuna alterazione dei tempi di durata del giallo e nessuna ditta esterna è mai stata autorizzata a manomettere le apparecchiature. Pertanto, se anche l’impianto installato a Bienate, peraltro già non più in funzione da fine dicembre, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri la scorsa settimana, questo è avvenuto solo nell’ambito dei controlli generali che si stanno effettuando negli 80 Comuni dove gli impianti sono stati, a suo tempo, installati. Non vi è nessun coinvolgimento diretto del Comune di Magnago. Quanto alla prevenzione nei confronti degli incidenti stradali, proseguirà l’attività di prevenzione e controllo della Polizia municipale, che nel corso del 2008 ha potenziato mezzi e uomini".
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