“Giornate anatomo-patologiche” gallaratesi: un momento di formazione

Giovedì 2 e venerdì 3 aprile al teatro Condominio si svolgerà un incontro destinato a patologici provenienti da tutt'Italia

Giovedì 2 e venerdì 3 aprile nel Teatro Condominio “Vittorio Gasman” a Gallarate si svolgerà il convegno “Giornate anatomo-patologiche gallaratesi”.

L’evento è organizzato dall’Azienda ospedaliera di Gallarate, Unità operativa di Anatomo patologia, diretta da Filippo Crivelli, ed è patrocinato da: Regione Lombardia Sanità, Azienda sanitaria locale di Varese e Comune di Gallarate.
Questa prima edizione è stata organizzata in onore di Massimo Martinazzi, professore emerito dell’ospedale Sant’Antonio Abate. Martinazzi nella mattinata di venerdì terrà una lezione magistrale dal tema “La biopsia testicolare: passato presente e futuro”.
L’incontro si propone di offrire un momento di formazione professionale a patologi provenienti da tutta Italia.
Saranno affrontati due ordini di problematiche: da una parte la patologia poco usuale, ma che ha comunque un impatto importante per il paziente, vale a dire l’infertilità di coppia, e dall’altra gli aggiornamenti su uno degli argomenti più importanti in patologia oncologica: la terapia personalizzata con farmaci veicolati da anticorpi monoclonali che necessitano, per essere somministrati, della valutazione di particolari antigeni nel tessuto neoplastico.
Entrambi gli argomenti rivestono importanza peculiare: l’uno per la sua relativa “rarità” che impone al patologo il ricorso a consulenti per la definizione del caso, l’altro, viceversa, per l’impatto numerico importante nella patologia oncologica, oggi sempre più frequente, e per le implicazioni diagnostico-terapeutiche che comporta.
Un evento quindi di grande rilevanza sia per i contenuti scientifici sia per la partecipazione di relatori fra i più rappresentativi nel campo oncologico a livello non solo nazionale ma anche internazionale. Da Carlo Capella, direttore dell’Istituto di Anatomia patologica dell’Università degli Studi dell’Insubria, Antonino Carbone, direttore dell’Unità operativa di Anatomia Patologica dell’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano, Guido Coggi, direttore dell’Istituto di Anatomia patologica dell’Università degli Studi di Milano, Guido Rindi, ordinario di Anatomia patologica all’Università degli Studi di Parma, Enrico Solcia, docente di Anatomia patologica all’Università degli Studi di Pavia, Anna Sapino, ordinario di Anatomia patologica dell’Università degli Studi di Torino, a Giuseppe Viale, direttore dell’Anatomia patologica dell’Istituto Europeo di Oncologia, oltre a illustri clinici.

Dati epidemiologici
Il 20 per cento delle coppie presenta problematiche di infertilità.
 Nel territorio della provincia di Varese, da sempre, alcune neoplasie hanno una incidenza maggiore rispetto a quelle nazionali (mammella, colon e polmone)
Nel territorio della provincia di Varese, infatti, ogni anno si registrano 300 nuovi casi di tumori della mammella e 800 nuovi casi di tumori del colon.
In Italia, si registrano invece ogni anno circa 10.000 nuovi casi di tumori della mammella e circa 30.000 nuovi casi di tumori del colon.
Va anche sottolineato che la provincia di Varese detiene il più antico registro tumori rispetto al territorio nazionale (fine anni settanta).
 
Il professor Massimo Martinazzi, in pensione dal 2001, nella sua funzione di primario dell’Anatomia patologica gallaratese sviluppò il reparto rendendolo moderno in una logica innovativa e di sistema. Negli anni settanta fu tra i primi in Italia ad automatizzare la refertazione costituendo un archivio e un data base significativo collegato con il registro tumori di Varese.
Tra i massimi esperti di biopsia testicolare, ha steso nel 1972 una delle prime classificazioni funzionali della biopsia testicolare con il professor Roberto Piotti.
Negli anni novanta la sua competenza, unita a quella del professor Alberto Roggia e delle èquipe di Urologia/Andrologia e Ostetricia/Ginecologia, ha fatto si che si potesse avviare un centro dedicato alla terapia per l’infertilità di coppia all’Ospedale di Gallarate.
 
Dichiarazione di Armando Gozzini, direttore generale dell’Ao, “Il convegno del 2 e 3 aprile riveste una importanza particolare sia per il tema proposto, di alto livello scientifico, sia per la partecipazione di eminenti studiosi, sia per l’incidenza delle malattie tumorali nella nostra provincia. Aspetti che conferiscono all’iniziativa un grande valore medico e una attualità impellente determinata proprio dalla diffusione delle neoplasie. Ritengo quindi che il convegno possa rappresentare un valido contributo allo studio e alla ricerca di soluzioni mediche di queste patologie»

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Pubblicato il 26 Marzo 2009
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