Guasto alla stazione di Rho, dieci i treni in ritardo

Un guasto alla centralina elettrica ha causato disagi ai convogli sulla linea Milano da Varese. Il maggior ritardo è stato registrato sul diretto Varese-Miano delle ore 8.37

Abbiamo ricevuto nella mattinata di oggi, giovedì 26 marzo, due segnalazioni che riguardano i ritardi dei treni registrati sulla linea ferroviaria Varese-Milano a partire dalle 6.30.
Il guasto era localizzato presso la stazione di Rho, precisamente alla centralina di alimentazione della linea elettrica ed è stato confermato da Trenitalia: il guasto è avvenuto alle 6.50 ed è stato completamente risolto alle 8.20. Sono 10 i treni che hanno subito ritardi compresi tra i 10 e i 50 minuti. Il treno diretto Varese-Milano delle ore 8.37 è quello che ha subito il maggior ritardo calcolabile in una cinquantina di minuti ed è stato causato dal riflesso dei ritardi accumalati dai treni precedenti.

Egregio Direttore,
ieri tutti i giornali hanno dato un notevole risalto al viaggio in treno del presidente del consiglio sul treno frecciarossa. La foto che capeggiava sulle pagine di giornale era quella del presidente sorridente che indossava il cappello da ferroviere e ha dichiarato che da presidente operaio è diventato anche presidente ferroviere. Quindi si è complimentato del viaggio Milano Roma di 600 km effettuato in tre ore, anche il presidente della Lombardia Formigoni ha avuto parole di elogio commentando “Questo è un grande passo avanti per il sistema dei trasporti italiani”. Dopo la sbronza dell’alta velocità di ieri, stamattina gli italiani che vanno a lavorare utilizzando il treno, hanno dovuto sopportare grandi ritardi e qualcuno non ha potuto prendere il treno per qualche ora, causa soppressione degli stessi, perchè la stazione di Rho era inagibile causa guasto. In pratica la circolazione di tutta la tratta da e per porta Garibaldi in transito dalla stazione di Rho è stata paralizzata per qualche ora dalle 06:30 in poi. Ieri il freccia rossa per 600 km ha impiegato tre ore, oggi i viaggiatori per fare 44 km hanno impiegato circa due ore. Alcuni non sono proprio partiti. Oggi voglio essere buono e consiglio ai presidenti del consiglio e della regione, per la prossima volta restate nei vostri rispettivi uffici "a lavorare" perchè altrimenti poi portate sfortuna ai viaggiatori del giorno dopo.
Grazie dell’attenzione.
Felice Ferrazza – Gallarate.

Caro Direttore,
anche questa mattina, come quasi tutte le mattine, sono arrivato in ufficio a Milano con la solita mezzora di ritardo. Qualcuno potrebbe avvisare il presidente ferroviere e i suoi emissari locali che qui continua ad essere disastrosa la situazione dei treni regionali? Anche questa mattina, per esempio, gli sventurati che hanno preso il treno delle 7.52 a Gallarate sono riusciti – fra soppressioni e ritardi – ad accumulare 40 minuti di ritardo su un percorso che, secondo l’orario in vigore, dovrebbe essere percorso in 38 minuti. Io non penso che questo stato di cose derivi dall’attuazione dell’alta velocità e non penso che la Tav serva solo ai ricchi: è un servizio per tutti, indispensabile in un paese moderno, che serve a limitare il traffico automobilistico e il conseguente inquinamento. Il problema, per quanto riguarda noi pendolari, è quello della mancanza di attenzione della Regione Lombardia in merito alla definizione e alla attuazione degli accordi sottoscritti con Trenitalia. Perchè i treni continuano ad essere sporchi in modo indecente? Chi ha il dovere di controllare? Perchè non si danno informazioni e risposte in merito alla scelta – ormai quotidiana – di sopprimere delle corse stipando i passeggeri nelle poche carrozze rimaste? Il problema che tocca noi pendolari deriva dalla colpevole mancanza di controlli da parte delle autorità regionali. E’ inutile che l’assessore Cattaneo faccia una volta all’anno la passerella sui treni portandosi i fotografi al seguito. Gli amministratori si giudicano dai risultati concreti che portano a casa. In questo caso il risultato è penoso e l’amministratore deputato alla gestione del problema e al controllo della attuazione degli accordi dovrebbe avere il coraggio di un gesto dignitoso e responsabile: dimettersi.
Un cordiale saluto.
Angelo Bruno Protasoni Gallarate

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 marzo 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore