Truffava ignari commessi chiedendo il resto
Un uomo è stato arrestato per "truffa al cambio" dalla polizia cantonale. È accusato di aver sottratto alcune migliaia di franchi a negozianti del Canton Ticino
"Non ho spiccioli, può cambiarmi una banconota?". Iniziava così la truffa messa a punto da un uomo, arrestato dalla polizia cantonale, che confondendo i cassieri di alcuni negozi è riuscito a mettere da parte un bottino di alcune migliaia di franchi. Nei locali il truffatore, un trentaseienne rumeno, acquistava oggetti di prezzo contenuto e chiedeva di poterli pagare con una banconota di grosso taglio. Una volta ricevuto il resto, che era spesso una cifra consistente, fingeva di aver cambiato idea e di poter pagare con banconote di taglio più piccolo. Con destrezza riusciva quindi a ingannare il personale, trattenendo per sè parte del resto ricevuto. Una tecnica che gli ha permesso nel tempo di accumulare un discreto patrimonio. I reati sono stati commessi in diverse località del Canton Ticino a partire dal giugno del 2008.
Martedì 31 marzo l’uomo è stato arrestato a Bellinzona per "truffa al cambio". L’arresto ordinato dal competente PP, è stato confermato dal GIAR. Spetterà ora all’inchiesta condotta dagli agenti del Commissariato di Bellinzona, stabilire se l’uomo si è reso autore di altri simili reati commessi nel nostro Cantone.
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