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Il dopo elezioni
I commenti dei politici dopo il voto
Maurizio Lupi (Pdl)
"L’effetto-Noemi allontana la gente dalla politica". Lo ha detto il vice presidente della Camera, Maurizio Lupi (Pdl), commentando al Tg3 i risultati delle elezioni europee. Lupi ha sottolineato l’effetto di una campagna elettorale "basata su uno scontro che puntava al nemico Berlusconi". "Noi siamo stati molto penalizzati – ha detto – dall’astensionismo. Secondo i primi dati noi perdiamo circa due milioni di voti, che però non sono andati a vantaggio di nessun altro partito, neanche della Lega, che ne ha guadagnati centomila. La gente non è andata a votare, perchè l’asprezza dello scontro ha allontanato i cittadini dalla politica".
Alfredo Mantovano
(Agi)- Alfredo Mantovano e’ soddisfatto per l’esito delle europee. "Se un anno fa ci avessero detto: ‘firmate che a un anno di distanza l’intera coalizione prende la stessa percentuale di voti che vi ha portato a governare?’ Avremmo firmato tutti", ha detto il sottosegretario all’Internp intervistato dal programma ’24 Mattino’ su Radio 24. "C’e’ stato uno spostamento di voti all’interno della coalizione", ha ammesso, "ma se il test era sull’intero governo, il test e’ stato passato". Mantovano ha poi attaccato il quotidiano ‘Repubblica’. "Il segnale realmente negativo e’ l’astensionismo. E qui c’e’ un partito che ha vinto, quello di Repubblica e di chi ha seguito i suoi metodi", ha detto, "quando si sparge fango, il fango colpisce tutti in virtu’ della regola del ventilatore, a cominciare dallo stesso Pd che pensava di approfittarne".
Paolo Bonaiuti
(Agi)- "Il rapporto Pdl-Lega rimane esattamente lo stesso, perche’ non c’e’ una alternativa di governo possibile". Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, intervenendo a Radio Anch’io. "C’e’ quindi – aggiunge – la situazione di prima, con la Lega che ha preso qualche punto, ma che per esempio non e’ riuscita a sorpassarci in Veneto. Si diceva da giorni e giorni che Berlusconi avrebbe ceduto il Veneto alla Lega e invece – conclude – il sorpasso non c’e’ stato".
Roberto Castestelli
(Agi)- L’avanzata della Lega non intacchera’ gli equilibri nel governo, "non credo, e anzi tutto spero di no". Lo ha detto Roberto Castelli commentando su Sky Tg24 la crescita dei consensi per la Lega alle europee. Castelli ha aggiunto "andremo avanti con maggiore forza sulla linea fin qui intrapresa. Evidentemente il Paese sta apprezzando la linea del governo".
Inoltre per Castelli i voti alla Lega "arrivano dalle classi piu’ popolari del Paese, quelle che subiscono l’insicurezza delle nostre citta’, il degrado delle citta’ governate dalla sinistra. Voti che arrivano dalle classi sociali piu’ trascurate nel Paese e non hanno udienza nei salotti radical-chic che ancora oggi cercano di determinare la vita politica del Paese". L’esponente leghista ha inoltre definito "interessantissimo il dato sul Veneto, c’e’ un testa a testa, con differenza di poche migliaia di voti" tra Pdl e Lega, "e sara’ interessante vedere come andra’ a finire".
Roberto Calderoli
Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord: "Questo risultato elettorale alle Europee rappresenta il record storico per la Lega Nord che supera persino la percentuale ottenuta nelle Politiche del 1996 e che va oltre il raddoppio dei voti rispetto alle precedenti Europee del 2004. Con questo voto viene premiata la politica del fare della Lega di governo, il lavoro di tutti i nostri parlamentari e militanti e l’essere sempre stati tra la gente e vicini al popolo".
Antonio DiPietro
Da queste elezioni europee arriva una penalizzazione molto forte per la sinistra radicale che Antonio Di Pietro, in una conferenza stampa all’hotel Majestic, spiega così ai giornalisti: "E’ il risultato di una lotta intestina di una sinistra sempre più lontana dagli interessi del Paese: alla classe operaia non basta più la falce e il martello per arrivare a fine mese". Secondo il leader Idv "la litigiosità nel campo della sinistra ha portato alla frammentazione e in pratica si sono suicidati da soli. Servirebbe da parte loro più umiltà e responsabilità. Servirebbe una sinistra meno saccentona e salottiera".
Dario Franceschini
"Avevamo due obiettivi: conferma o meno del progetto del Partito Democratico, fermare l’avanzata della destra. Per quanto riguarda il primo, nel 26,1% delle elezioni europee, c’è quello che volevamo, la base di partenza per un partito nato da un anno e tre mesi, e che ha già affrontato due elezioni".
Il segretario del Pd Dario Franceschini: "La nostra attenzione è concentrata sul risultato delle elezioni europee ma anche sulle amministrative. Il dato che esce da queste elezioni europee è che c’è un filo comune che lega i risultati dei vari Paesi: l’astensionismo, un segnale preoccupante, e una sostanziale avanzata della destra, sia nelle forme più estreme che in quelle più conservatrici".
Franceschini: "I voti usciti dal Pd restano nel nostro campo: dall’Italia dei Valori al Prc ai radicali. Tutto questo per dire che gli avvoltoi che hanno girato per mesi intorno al Partito Democratico, possono tornarsene a casa. Il secondo elemento è il volto della destra italiana: non c’è uno degli altri 26 Paesi in cui la campagna elettorale sia stata fatta con uno squilibrio di forze e di regole come in Italia. Non è un alibi, ma questo rende la partita diversa dagli altri Paesi, è come la fionda contro il mitra. In questo scenario, io ho dichiazioni di Berlusconi che prevedeva avanzata straordinaria, fino al 45%. Di quest’avanzata straordinaria non c’è traccia, siamo dieci punti sotto al risultato annunciato dal governo".
Silvio Berlusconi
«Ho dovuto fare tutto da me, come al solito ho tirato la carretta da solo». Silvio Berlusconi, di fronte ai primi dati delle elezioni europee che preannunciano il mancato "sfondamento" del 40%, si sfoga nel quartier generale del Pdl, come riporta il quotidiano Libero. E rivendica la scelta di candidarsi in prima persona al parlamento di Strasburgo: «Se non fossi sceso in campo io l’affluenza sarebbe stata ancora più bassa. È anche per mio merito che l’Italia si conferma il primo Paese per percentuale di votanti: con il record di elettori e di consensi il mio governo si conferma il più forte d’Europa». Ma ai suoi fedelissimi, secondo il quotidiano, ha espresso la sua amarezza: «Se i risultati non saranno all’altezza nel partito dovranno cambiare molte cose»
Paolo Ferrero(Rifondazione Comunista)
"Il disegno eversivo di Berlusconi viene sconfitto, ha perso il suo progetto di sfondamento, ma, al momento, non c’è alcuna opposizione alternativa". Il segretario del Prc Paolo Ferrero alla diretta di Uno Mattina su Rai Uno vede una situazione "in movimento" ma lamenta la debolezza dell’ opposizione, dopo la sconfitta della sinista radicale. "Ora – sostiene Ferrero – occorre lavorare per costruire una alleanza su temi concreti delle forze dell’ opposizione".
Mariastella Gelmini(Pdl)
"Il risultato elettorale è più che positivo per il Popolo delle Libertà e anche per il presidente Berlusconi, che dai primi risultati che abbiamo è di gran lunga il primo per preferenze ricevute". Lo afferma il ministro della istruzione e università Mariastella Gelmini.
Genovese (Pd sicilia)
"Il nostro è un risultato confortante, da cui dobbiamo ripartire per intercettare meglio il dissenso che i siciliani, anche attraverso una forte astensione, hanno espresso nei confronti dei governi di centrodestra". Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico in Sicilia, Francantonio Genovese. "Non bisogna dimenticare che fino a due settimane fa, nei sondaggi su base regionale, venivamo accreditati di un modesto 16%, mentre oggi – ha aggiunto Genovese – ci attestiamo su una percentuale del 22%, superiore a quella delle precedenti regionali".
Giorgio Tonini (Pd)
Si, alla fine ci possiamo stare". Il senatore trentino Giorgio Tonini, responsabile dell’area studi e formazione del Pd, commenta a "Unomattina" i risultati elettorali. "Franceschini ha seguito con un atteggiamento ‘sospeso’ i risultati elettorali nella notte. Una sorta di montagne russe. Certo un conto erano questi risultati in un contesto di ‘sfondamento’ del Pdl, altro quello che si delinea".
Nicola Latorre (Pd)
"Lo sfondamento annunciato da Berlusconi non c’e’ stato. Il Pd si conferma un progetto da considerare, ma deve avere piu’ spina dorsale”. Lo ha affermato il vice capogruppo Pdl al Senato, Nicola Latorre, intervenuto a Radio Anch’io.
Umberto Bossi
"Sì sono soddisfatto, ma per l’Italia non cambia nulla".
Bonaiuti (Pdl)
"Il progetto di Berlusconi di costruire il Pdl va avanti benissimo”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, valutando i risultati del voto delle elezioni europee. ”Se il Pdl non ha superato i livelli pronosticati da tutti i sondaggisti – ha aggiunto Bonaiuti intervenendo a Uno Mattina – è solo perche’ c’è stato un forte livello di astensionismo e poi per problemi dichiaratamente non politici”.
Latorre (Pd)
"Lo sfondamento annunciato da Berlusconi non c’e’ stato. Il Pd si conferma un progetto da considerare, ma deve avere più spina dorsale”.
Storace (La destra, Mpa, Pensionati)
”Sento tutta intera la responsabilità di un risultato deludente”
Bonino e Pannella
"È un momento di gioia" e "il bilancio di questa campagna di lotta è straordinario", dice Pannella. "Nell’assoluta mancanza delle regole minime di democrazia – aggiunge Bonino – la tenuta politica dell’area radicale ci dà forza e ci sarà utile nell’andare avanti".
Di Pietro
"Da domani non facciamo più parte dell’opposizione, ma dell’alternativa al governo Berlusconi che continuo a considerare fascista, razzista, e piduista". Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro commenta così le ultime proiezioni sui risultati delle europee. "Siamo l’unico partito che cresce – aggiunge – e siamo già proiettati al domani. Noi siamo i co-fondatori di una nuova coalizione". Di più Di Pietro non vuole aggiungere "in attesa di risultati più consistenti".
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