Yamamay, la vittoria sfuma sul filo di lana
Le bustocche sfoderano una grande prova a Novara, ma falliscono due match point nel quarto set e al tie break, avanti 11-6, subiscono un’incredibile rimonta
Tanto, tantissimo amaro in bocca per la Yamamay al termine di una delle migliori prestazioni di tutta la stagione. Analizzando il derby con l’Asystel Novara è difficile, e lo sarà a lungo, dimenticare quel tie break dominato fino all’11-6 e perso con un tremendo parziale di 0-9; ma il responso finale della sfida non può che essere positivo per le bustocche. Nonostante l’handicap di un set, il primo, praticamente non giocato, Busto si riprende in fretta e mette in mostra cose egregie sia in difesa, sia in attacco, dove Havelkova è finalmente convincente. Sul risultato pesa la sfortuna (soprattutto nel finale del quarto set), ma anche i limiti fisiologici di una squadra senza alternative opposta a un’Asystel che, al contrario, dalla panchina ha saputo pescare il jolly.
LA PARTITA – Busto nella formazione prevista, mentre Pedullà si affida a Zardo nel ruolo di libero e a Kozuch in banda. Che la scelta sia giusta lo si capisce subito perché la tedesca, tra attacco, muro e battuta, è assoluta protagonista nel terribile 7-1 iniziale del primo set. Busto non riceve benissimo e non riesce a passare con il primo tempo; ci prova Havelkova a ridurre le distanze (12-6) ma Novara gioca in scioltezza e sembra davvero inarrestabile: 15-6 con Kozuch. Nel finale di set anche Barcellini, entrata in battuta per Flier, porta scompiglio nella ricezione bustocca, e Tom va a chiudere sul 25-17. L’avvio di secondo set è nel segno dell’equilibrio: Busto continua a difendere bene, Novara sbaglia qualcosa di troppo in attacco – 7 errori nel parziale – ed è 3-5. Kozuch, che cala alla distanza, trova comunque la parità a quota 10 ma sul 14-15 sale in cattedra Lucia Crisanti (due fast e un muro) e Busto mette a segno un letale 0-4. «Voi non siete Villa Cortese» cantano beffardi i tifosi novaresi, ma anche la Yamamay ci sa fare: prima Campanari e poi ancora Crisanti approfittano degli errori dell’Asystel per chiudere il set sul 19-25.
Nel terzo set si scatena Manon Flier: 3 punti nel 3-1 iniziale e un pericolo costante in battuta e in attacco. Busto soffre in ricezione: ace di Tom (6-4), Kozuch (10-7) e della stessa olandese (13-10). Come nel set precedente, però, la Yamamay riparte dalla difesa per costruire la rimonta: da 15-12 a 15-16 con i muri pesanti di Havelkova e Crisanti. Pesante è anche l’errore in battuta di Kozuch che consente a Busto di staccarsi sul 18-20, poi arriva il momento di Federica Valeriano: due attacchi e un muro per il 19-23. Le mosse di Pedullà servono a poco, è Campanari a chiudere con un ace.
Sale il livello di gioco nel quarto set: entrambe le squadre sbagliano pochissimo. Turlea porta Busto sul 2-4 e costringe Pedullà a chiamare time out; quando Crisanti mette giù l’ace del 4-7 Novara sembra sull’orlo del baratro, ma Flier guida la riscossa dell’Asystel fino al 10-10. Tre muri di fila (due di Kozuch su Turlea) e un errore di Crisanti portano avanti le novaresi: 16-13, ma la solita
Havelkova ricucisce. Si procede punto a punto fino al rush finale: Novara si procura i primi due set point, neutralizzati da un muro di Fernandinha e una fast di Crisanti. Poi la situazione si ribalta: un altro muro della palleggiatrice (25-26) e un errore in battuta di Flier (26-27) regalano due chance alla Yamamay, ma l’opposto di Novara le annulla entrambe e sul 28-27 è un’invasione di Turlea a portare le squadre al quinto set.
Nel terzo set si scatena Manon Flier: 3 punti nel 3-1 iniziale e un pericolo costante in battuta e in attacco. Busto soffre in ricezione: ace di Tom (6-4), Kozuch (10-7) e della stessa olandese (13-10). Come nel set precedente, però, la Yamamay riparte dalla difesa per costruire la rimonta: da 15-12 a 15-16 con i muri pesanti di Havelkova e Crisanti. Pesante è anche l’errore in battuta di Kozuch che consente a Busto di staccarsi sul 18-20, poi arriva il momento di Federica Valeriano: due attacchi e un muro per il 19-23. Le mosse di Pedullà servono a poco, è Campanari a chiudere con un ace.
Sale il livello di gioco nel quarto set: entrambe le squadre sbagliano pochissimo. Turlea porta Busto sul 2-4 e costringe Pedullà a chiamare time out; quando Crisanti mette giù l’ace del 4-7 Novara sembra sull’orlo del baratro, ma Flier guida la riscossa dell’Asystel fino al 10-10. Tre muri di fila (due di Kozuch su Turlea) e un errore di Crisanti portano avanti le novaresi: 16-13, ma la solita
Havelkova ricucisce. Si procede punto a punto fino al rush finale: Novara si procura i primi due set point, neutralizzati da un muro di Fernandinha e una fast di Crisanti. Poi la situazione si ribalta: un altro muro della palleggiatrice (25-26) e un errore in battuta di Flier (26-27) regalano due chance alla Yamamay, ma l’opposto di Novara le annulla entrambe e sul 28-27 è un’invasione di Turlea a portare le squadre al quinto set.
IL TIE BREAK – L’equilibrio, stavolta, dura solo pochi scambi: dal 3-4 la Yamamay vola direttamente 3-8 con due attacchi di Crisanti e Havelkova, un errore di Flier e un muro di Fernandinha sulla stessa olandese, sostituita da Barcellini dopo il cambio campo. Barcellini e Tom recuperano due punti con altrettanti mani-fuori, ma Busto mantiene il vantaggio grazie ad Havelkova: 5-10. Sembra fatta ma sul 6-11 accade l’incredibile: Paggi conquista il cambio-palla e dal 7-11 Novara inanella un parziale di 9-0, trascinata da una Tom incontenibile. Il punto decisivo (muro di Paggi su Valeriano) è emblematico delle difficoltà dell’attacco bustocco.
LE INTERVISTE – Carlo Parisi e Federica Valeriano si consolano pensando al passato: “Non eravamo mai andati così bene a Novara…” ricordano entrambi. Il tecnico, nel complesso, vede il bicchiere mezzo pieno: «Posso solo fare i complimenti alla squadra per come ha reagito dopo il primo set. Non possiamo che essere contenti, anche Havelkova sta migliorando molto ed è più continua sia in attacco, sia in ricezione». Poi i lati negativi: «Ci è mancata la lucidità, come accade spesso nei momenti importanti. Per quanto riguarda il quinto set, però, non è successo tutto nel nostro campo: noi ci siamo un po’ disuniti, ma loro hanno fatto la loro parte, giocando i punti importanti nel modo migliore». Analisi condivisa anche da Luciano Pedullà: «Indubbiamente c’è una buona dose di fortuna nell’aver trovato un buon giro in battuta contro una cattiva rotazione in ricezione. Per il resto dobbiamo migliorare, subiamo dei break apparentemente incomprensibili, ma in realtà i motivi li conosciamo: dobbiamo lavorare molto in allenamento, purtroppo finora non ne abbiamo avuto il tempo e la possibilità».
Anche Federica Valeriano, malgrado la delusione finale, appare tutto sommato soddisfatta: «Siamo entrate determinate e combattive, peccato non averla chiusa già nel quarto. Nel tie break il problema è stato l’attacco, ci è mancata la capacità di mettere giù palla».
Anche Federica Valeriano, malgrado la delusione finale, appare tutto sommato soddisfatta: «Siamo entrate determinate e combattive, peccato non averla chiusa già nel quarto. Nel tie break il problema è stato l’attacco, ci è mancata la capacità di mettere giù palla».
Asystel Novara-Yamamay Busto Arsizio 3-2 (25-17, 19-25, 19-25, 29-27, 15-11)
Novara: Rosso, Prencipe ne, Paggi 11, Barcellini 3, Barazza 4, Kirillova 1, Zardo (L), Flier 24, Sirressi (L) ne, Kozuch 20, Tom 30, Lapi ne, Camera ne. All. Pedullà.
Busto: Fernandinha 4, Valeriano 7, Kim ne, Turlea 19, Kovacova, Zingaro ne, Campanari 12, Borri (L), Crisanti 14, De Luca ne, Havelkova 23. All. Parisi.
Arbitri: Nunzio Caltabiano e Andrea Puecher.
Spettatori: 2000.
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