Alla Cimberio manca la zampata finale

Cremona-Varese 78-71. I biancorossi scappano nel secondo periodo ma non riescono a mantenere il vantaggio. Ne esce una gara equilibrata ma nel finale i falli mandano ko il reparto lunghi di Pillastrini, già privo di Tusek. Male Childress e Morandais

La Cimberio perde 78-71 una volata importante in chiave salvezza sul campo di Cremona, pagando cara la sofferenza nel settore lunghi, la serata da tregenda di Randy Childress e, amaro in fondo, tre tiri pesanti nell’ultimo minuto che avrebbero potuto cambiare il volto alla serata. Peccato, perché Varese ha giocato a tratti un buon basket nonostante fosse priva del proprio totem d’area Marko Tusek che sarebbe stato fondamentale contro i muscoli di Cusin e, nel finale, contro l’astuzia di Brown. L’assenza dello sloveno e il rientro di Reynolds hanno d’improvviso cambiato l’assetto di Pillastrini costretto a fare i conti con pochi lunghi carichi di falli e uno strano assortimento di esterni (McGrath e Reynolds non hanno mai giocato assieme) dove come detto è mancato del tutto l’uomo chiave, Childress, trasformatosi da professore a “primino” senza voglia di studiare come dice il tabellino da zero punti e cinque palle perse (sulle 24 totali, un dato su cui piangere)… Per concludere, il clan biancorosso non è del tutto felice del metro arbitrale e forse non a torto: non una cattiva direzione in assoluto, ma Cremona con la propria difesa molto fisica è andata in bonus nell’ultimo periodo a 15” dalla sirena. Nulla di decisivo, sia chiaro, ma come lo scorso anno qualche squilibrio tra i fischi alle due squadre c’è stato.
La Vanoli avanza così nella lotta salvezza e guadagna il vantaggio nello scontro diretto; tra sette giorni Varese ospiterà Pesaro e sarà chiamata a una prova di forza. Giocasse come questa sera, saremmo ottimisti, nonostante tutto.
 
COLPO D’OCCHIO – Il palazzetto di Cremona presenta un bel pubblico per l’anticipo tv con la Cimberio in una gara importante in chiave salvezza. Colorata e rumorosa la colonia di tifosi varesini che non fanno mancare il proprio sostegno lungo tutto l’arco del match.
 
PALLA A DUE – La brutta notizia, per Pillastrini, arriva da Marko Tusek. Lo sloveno non ha recuperato lo stiramento al polpaccio e non va neppure in panchina. C’è invece Jr Reynolds, ex di turno molto applaudito, dopo due partite in tribuna. Antonelli e Galanda formano la coppia di lunghi per Varese, Cusin e Brown quella di coach Cioppi.
 
LA PARTITA – L’oriundo Aguiar, tre canestri e un assist a Cusin, è protagonista dei primi possessi in cui per Varese sono Galanda e Thomas a muovere il punteggio (10-9). Il capitano è un gigante: da un suo rimbalzo arriva anche la palla del 12-14 realizzato da Morandais. Pillastrini perde Antonelli, martirizzato dai fischi (3 falli): al suo posto Martinoni, subito utile. C’è parecchio “Nick” nel finale di quarto che Varese chiude avanti 14-21.
Si rientra con Cremona che accenna la zone press e si avvicina con i liberi; la risposta arriva da Reynolds e Mc Grath mentre Cotani regala giocate importanti in difesa. Thomas infila il 18-29 che raggela il palasport padano. Il “gladiatore” al 14’ diventa di colpo attaccante, segna 5 punti in fila che mandano Varese avanti 19-34, massimo vantaggio della serata. È Rowland dall’arco a rompere il digiuno biancoazzurro seguito da Cusin che punisce un brutto passaggio di Childress mentre un po’ di sana bagarre accesa da Brown riscalda il palasport. Cremona tiene così la Cimberio a quota 34 e con Cusin stoppa pure il gancio di Galanda. Childress non ne imbrocca una: l’ennesimo errore del play è il preludio a un nuovo canestro di Aguiar che allunga il parziale sul 14-0 e permette alla Vanoli di andare al riposo sotto di un solo punto, 33-34.
 
Cusin opera il sorpasso al primo possesso della ripresa che causa anche il quarto fallo di Antonelli. Quota 34 viene finalmente superata da un piazzato di Galanda e da un contropiede di Thomas che arriva in doppia cifra. Cusin però è un gigante: prima segna dall’arco, poi stoppa Antonelli. Non Galanda, cinque punti di fila e 39-43 cui rispondono Bell e Rowland per il controsorpasso. La Vanoli dà spettacolo con l’assist volante di Rowland per Cusin già a quota 14 punti. I problemi dei lunghi suggeriscono a Pillastrini la zona ma prima che questa si piazzi Cremona vola a +5. Cotani e Mc Grath riducono lo scarto fino al nuovo pareggio di Thomas. La sirena arriva però dopo una tripla di Sklavos e un contropiede fallito da Formenti: 58-55.
 
IL FINALE – Cotani, caricato dai fischi dei tifosi, schiaccia di rabbia in faccia a Cusin ma Cremona trova punti da Rowland e Aguiar, che stravince il duello con Morandais. Mc Grath è preciso da fuori e con due bombe propizia il sorpasso (62-63) ma poi viene fermato da uno sfondamento molto dubbio. Rientra Childress e sbaglia ancora un tiro e un passaggio mentre vanno a segno Brown e Cotani: al 35’ è 64-65. L’ala romana commette il quinto fallo, poi Thomas infila due gran canestri dalla media distanza (65-69). Anche Martinoni esce per falli e Childress prosegue nel disastro: palla persa, canestro avversario, sfondamento: Pillastrini lo cambia con Reynolds. Con 2’ da giocare Thomas segna i liberi del 68-71 replicati da un bel canestro di Brown; Jobey fallisce un triplone, Bell ringrazia e impatta ai liberi da dove ancora Brown sorpassa (72-71 con 1’13” da giocare). Morandais e Mc Grath hanno due triple buone ma non è serata. In lunetta tocca a Bell che non trema (74-71), Varese va di nuovo da Morandais con Soresina che non fa fallo ma questa volta la tripla del francese non va, come non va il punteggio finale: 78-71, allargato da un inutile fallo di Antonelli che diventa grasso che cola per i locali, in caso servisse conteggiare lo scarto nello scontro diretto.

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Pubblicato il 16 Gennaio 2010
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