Arriva il marito in affitto

Franco Mora, di Ardena, si candida a diventarlo per una delle caratteristiche che i mariti veri stanno perdendo: quella di fare i lavoretti in casa. Una buona idea nata a Monza tre anni fa

Franco Mora, il "marito in affitto" di VareseFranco Mora ha 55 anni, è sposato con Carmen, casalinga, ha un figlio – Michele – quasi ventenne che è diplomato geometra e ora fa il praticantato.
Il suo mestiere, da una settimana a questa parte, è quello del “marito in affitto”. Visto che ha una famiglia, ovviamente non lo è a "360 gradi" ma per quello che di un marito, alla fin fine, importa di più: i lavoretti in casa.
«Le donne si sono ritrovate sulle spalle il lavoro, sia fuori che dentro casa. Una volta anche il marito faceva lo stesso, ma adesso il lavoro in casa è estinto – sostiene Mora – Il bricolage è letteralmente sparito. Saranno pure top manager, ma certe cose non le fanno più. Così la donna si è trovata da sola a capo di una impresa – perchè la casa e la famiglia sono un’impresa – che però ha bisogno comunque di collaboratori».
Per questo Mora, da questa settimana, si candida ad essere il marito supplettivo di tante donne varesine, rimaste "orfane" di compagni dalla buona manualità.

L’idea, davvero geniale, è venuta a un ex carrozziere di Monza con l’hobby del bricolage, Giampiero Cerizza, nel 2007. Aveva la carrozzeria, e nel tempo libero faceva piccole riparazioni a casa degli amici. Poi la carrozzeria ha chiuso, e lui ha deciso di far diventare lavoro quello che era solo una passione condivisa con i più prossimi: concentrandosi su chi più aveva bisogno di tipi come lui, cioè le mogli con mariti poco inclini alle riparazioni. L’idea ha funzionato talmente tanto che quello del “marito in affitto” è diventato un franchising: ce ne sono a Torino, a Firenze, a Bologna a Pistoia a Mantova, a Como. E, ora, anche a Varese.

Franco Mora più precisamente si occuperà della zona “Varese nord” quella che dalla linea ideale Gazzada – Malnate va verso nord. Al sud della provincia ci penserà invece un altro marito in affitto, che sta “firmando l’esclusiva” delle mogli deluse della brughiera proprio in questi giorni. Mora quindi si occuperà di Varese e dei laghi: del resto, abita ad Ardena da 15 anni. E’ un ex milanese, infatti, che aveva la seconda casa lì e che quando ha cominciato ad avere contratti di lavoro in Svizzera ha deciso di trasferirsi. Poi l’idea di diventare il “marito in affitto” di Varese: «L’ho scoperto tramite delle inserzioni, ma in realtà di questa storia avevo già visto tempo fa un servizio su Rai 3. Al primo momento mi sono solo detto “che cosa interessante…”. Poi, più recentemente, mi sono informato meglio».

Ma come usufruire del “marito in affitto” varesino? La signora interessata, che veda da troppo tempo sul frigo la lista delle cose da fare, potrà molto semplicemente affidargli quel bigliettino dopo avere telefonato al numero verde 800 135974. Il costo dipenderà dalle ore, dall’impegno e dall’ impiego di materiali che quel lavoro prevede. «Ma non sarà alto. Non lo specifico perché non è facile da definire a priori, ma non è certo per nascondere cifre alte. Tanto per dire, se una signora di quelle per cui io sono marito in affitto mi chiederà di avvitare una lampadina, non posso mica chiederle la paga oraria…».

Sul tipo di cose da fare, c’è da spaziare. Dalla piccola riparazione all’accompagnare in auto la moglie alla casa al lago per vedere se funziona tutto (è successo, a Monza: lo riferisce proprio Cerizza in una recente intervista a City) le soluzioni sono di ogni genere. Chi telefona per farsi consigliare su quali gomme mettere sulla macchina, chi si fa accompagnare con la suocera alla casa al mare. Il rapporto che deve instaurarsi, tra il marito in affitto e la sua “moglie committente”, è infatti innanzitutto di fiducia: «Su questo si regge una possibile continuità che è il punto di partenza del fatto che ci chiamiamo “mariti in affitto”, cioè uomini a cui ci si rivolge per i lavoretti di casa – spiega Mora – Tant’è vero che, quando ci rendiamo conto che i “lavoretti” sono invece qualcosa di più impegnativo che ha bisogno di professionalità esperta, come ristrutturare o cambiare una caldaia, la nostra parte è quella di cercare il tecnico adatto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2010
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