Un bustese a Sanremo: ecco chi è Luca Marino

Sarà tra i concorrenti della "Nuova generazione" del Festival di Sanremo. IL giovane ventottenne, nato a Busto Arsizio, si presenta prima di raggiungere il palcoscenico dell'Ariston

Un bustese a Sanremo, ecco chi è Luca MarinoLa prima volta l’abbiamointervistato mentre andava a Roma. Il giorno dopo affrontava la commissione del Festival di Sanremo, quella che poi lo ha scelto tra i dieci giovani della categoria "Nuova Generazione". Luca Marino il 16 febbraio salirà sull’ambito palcoscenico dell’Ariston con la canzone "Non mi dai pace". Bustese di nascita, con le sue canzoni è riuscito ad aggiudircarsi un contratto discografico ( che prevede tre dischi) con la casa discografica "Warner Bros" ma, per ora, la sfida è quella della sessantesima edizione del Festival della Canzone Italiana. Prima però, vi diamo l’occasione per conoscerlo meglio. Ecco un pò della sua storia.

Nato il 29 agosto 1981 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, Luca Marino è un cantautore-batterista-chitarrista con la passione per la poesia e i pittori impressionisti. Musicalmente è onnivoro: dal rock alla musica classica. I primi idoli dell’infanzia sono Depeche Mode, Queen e Prince. Alle scuole medie scopre i Nirvana grazie al fratello maggiore Leonardo (sono più grandi anche le sorelle Isabella e Marina) e si appassiona alla scena grunge di Seattle.
Frequenta il liceo artistico con l’obiettivo primario di diventare un fumettista: sceneggiatore e disegnatore. Anche nel mondo delle “nuvole parlanti” si muove senza confini: da Topolino a Dylan Dog, passando per i comics americani e le opere di Milo Manara e Hugo Pratt. «Non sopportavo i manga giapponesi – ricorda Luca – poi ho imparato ad apprezzarli. Mi succede sempre così: ciò che odio poi mi attrae. È capitato anche con la serie tv “Sex And The City”».
Ancora oggi ha velleità di fumettista, ma solo come attività secondaria alla musica. Durante il liceo la sua maturazione artistica è influenzata in particolare dal grunge e dal punk. Inizia a suonare la chitarra: «Sono autodidatta. E si sente! Ho imparato suonando “Nevermind” dei Nirvana e “Dookie” dei Green Day, un’altra delle mie band preferite».
I primi passi come cantautore sono intorno i 15 anni d’età: prima mette in musica le poesie di Thomas Luca Marino giovane bustese al Festival di SanremoEliot e Oscar Wilde; poi scrive testi inediti in inglese. Il rock è la sua strada: terminati gli studi artistici, lavora nel laboratorio artigianale di pantofole della sua famiglia («Sono ancora capace di costruire una ciabatta») e la sera si esibisce dal vivo in vari locali. «I miei amici erano patiti di heavy metal e per restare in compagnia ho imparato a suonare la batteria: all’inizio era puro divertimento, poi questo strumento mi ha conquistato. In quel periodo ho approfondito la conoscenza di band cult come AC/DC, Led Zeppelin e Deep Purple».
Batteria e microfono: sulle orme di Phil Collins, Franz Di Cioccio e altri grandi batteristi-cantanti. Con il gruppo Godus suona come supporter prima del concerto degli svizzeri Gotthard al Transilvania di Milano (l’odierno MusicDrome). E non molla la sei corde: per un periodo è chitarrista in un’orchestra di liscio. «Ascoltare tanti brani popolari è stata un’esperienza davvero utile: ho assimilato la struttura di “Tu vuo’ fa’ l’americano” e Renato Carosone mi ha molto influenzato».
All’inizio del 2007 Luca Marino conosce il suo attuale produttore Danny Virgillo, che assiste casualmente a un concerto e rimane stupito dal talento naturale del cantautore bustocco, che regge la scena con autorità semplicemente con la voce e la chitarra acustica. È lo stesso Virgillo a intuire la vena cantautorale di Luca Marino. «Danny mi ha fatto apprezzare Lucio Battisti: dopo averlo ascoltato con attenzione, l’ho amato alla follia perché le sue canzoni parlano di me. Anche grazie a Battisti mi è nata la curiosità e poi la passione di esprimermi in italiano».
Il cantautore Luca Marino debutta al Festival di Sanremo 2010: è in gara nella “Nuova Generazione” con il singolo “Non mi dai pace”, che precede la pubblicazione del suo primo album intitolato “Con la giacca di mio padre”, in uscita il 19 febbraio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2010
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