Festa della Liberazione a Castano
Celebrazioni del 25 Aprile con consegna di “medaglie d’onore” a reduci dalla prigionia in Germania e inaugurazione del Museo storico dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci
“Il 25 Aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci di tutti gli uomini e di tutte le donne che sono morti allora, per garantire a noi, oggi, i diritti democratici dei quali godiamo”. Con queste parole il
sindaco Franco Rudoni e l’Amministrazione comunale invitano le cittadine e i cittadini di Castano Primo a partecipare alle celebrazioni per il 25 aprile, 65° anniversario della Liberazione dal nazifascismo e della fine della seconda guerra mondiale, che si svolgeranno a Castano Primo nella mattinata di domenica.
Il ritrovo delle autorità politiche, civili, religiose e militari, delle associazioni, delle rappresentanze scolastiche e dei cittadini è fissato per le 8,45 presso il Municipio (Villa Rusconi, ingresso da corso Roma).
Da lì partirà il corteo che raggiungerà il Monumento alla Resistenza, per una sosta ed un omaggio al monumento stesso.
Alle 9,30 S. Messa presso la Chiesetta del Cimitero (sarà presente anche il Corpo Musicale Santa Cecilia), omaggio floreale alle tombe dei Tre Martiri e ritorno del corteo al palazzo municipale di piazza
Mazzini per il discorso celebrativo.
Seguirà la consegna di “medaglie d’onore” a reduci già prigionieri in Germania nel 1943-45, quindi l’inaugurazione del Museo storico dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR) in via Moroni, nell’edificio che è già sede di alcune associazioni.
Il museo, istituito una trentina d’anni fa, si trovava già in via Baracca, presso la sede dell’ANCR, ma questa sistemazione appariva ormai inadeguata. Ora il museo potrà disporre di due ampi locali, con
una superficie complessiva di circa 50 mq, dove i vari cimeli e documenti (della prima e della seconda guerra mondiale) potranno trovare una collocazione più idonea.
Il museo è molto visitato dalle scolaresche castanesi, che vengono accompagnate nella visita dai volontari dell’ANCR, che forniscono dettagliate spiegazioni.
Ultimamente il museo si è arricchito di nuovi materiali, legati alla figura del cavalier Delfino Borroni, l’ultimo combattente della Grande Guerra scomparso lo scorso anno.
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