Anche con la crisi la Brianza resta il motore d’Europa

Lo dice uno studio camerale. Con un indice di vivacità economica manifatturiera di 164 precede le due aree tedesche del Baden-Württemberg e della Baviera

La Brianza con un indice di vivacità economica manifatturiera pari a 164,1 si conferma, anche con la crisi, il motore economico d’Europa a livello manifatturiero, seguita da due aree tedesche del Baden-Württemberg e della Baviera (Bayern), rispettivamente con 122,8 e 120,9. È quanto emerge da elaborazioni e stime dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Eurostat, Istat e Registro Imprese. L’indice comprende diverse variabili di carattere economico: sono stati considerati, tra gli altri, come parametri costitutivi il PIL a parità di potere d’acquisto, i tassi di occupazione e di disoccupazione, l’occupazione e la densità imprenditoriale del settore manifatturiero.
Del resto, che la Brianza mantenga un ruolo centrale nel panorama economico europeo è confermato anche dalle performance migliori registrate rispetto alla media lombarda, sia in termini di crescita imprenditoriale (il saldo tra imprese iscritte e cessate nel 2009 in Brianza è positivo di 365 imprese, contro il dato lombardo che presenta un saldo in passivo di oltre 3000 imprese), di export (anche nel 2009, nonostante le variazioni negative, l’indice di apertura commerciale della Brianza è pari a 120% e si conferma circa il doppio del dato lombardo) e di congiuntura del manifatturiero (nel 2009 la variazione tendenziale media annua della produzione manifatturiera in Brianza, seppur negativa, è più contenuta di oltre 2 punti percentuali rispetto al dato lombardo). “Sebbene si intravedano i primi segnali di ripresa, ora è più che mai necessario tenere alta la guardia, perché siamo di fronte a una ripresa “ad intermittenza” – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – non dobbiamo distogliere l’attenzione dalle priorità, che restano il sostegno al lavoro e all’occupazione, da incentivare attraverso interventi mirati a famiglie e imprese.”
L’indice di vivacità economica manifatturiera di alcune aree geografiche La Brianza con un indice di vivacità economica manifatturiera pari a 164,1 si conferma, anche con la crisi, il motore economico d’Europa a livello manifatturiero, seguita da due aree tedesche del Baden-Württemberg e della Baviera (Bayern), rispettivamente con 122,8 e 120,9. Al quarto posto si piazza il distretto produttivo di Limburg nei Paesi Passi (119,8), quindi Vlaams Gewest in Belgio (116,21). Al sesto posto la prima area spagnola del Pais Vasco con un indice 109,87.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Giugno 2010
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