Per le vie del cielo. Con Chavez

Inaugurata oggi, sabato 16 ottobre, a Volandia con un convegno la mostra dedicata al giovane pilota che ha trasvolato le Alpi nel 1910

 Sala gremita oggi, sabato 16 ottobre, al Parco e Museo del Volo Volandia Malpensa in occasione del convegno "Per le vie del cielo. Geo Chavez e la trasvolata delle Alpi", per ricordare il giovane pilota e celebrare il centenario della sua storica impresa avvenuta il 23 settembre del 1910.
L’incontro è stato organizzato all’interno della serie di eventi promossi dalla Provincia di Milano per i centocinquanta anni dell’Unità di Italia ed in particolare, con i partner Aeronautica Militare e Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, all’interno della manifestazione “1910/2010 oltre le nuvole”, dedicata alle celebrazioni del Centenario della Trasvolata delle Alpi.
Durante il convegno – aperto e moderato da Claudio Tovaglieri, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Museo dell’Aeronautica – sono stati analizzati ed approfonditi gli aspetti tecnici, pratici, storici e scientifici del primo sorvolo delle Alpi.
Il grande tema della Trasvolata delle Alpi è stato introdotto dall’intervento di Cesare Yager, Presidente Ente Regio Sempione, che ha illustrato l’importanza del valico del Sempione, vera cerniera tra l’area mediterranea e la Mitteleuropa, via già percorsa dai Romani e quindi da Napoleone. Nel 1906 fu costruito il traforo ferroviario più lungo d’ Europa e la Trasvolata delle Alpi, di pochi anni successiva, ne consacrò l’importanza come via di trasporto e collegamento tra popoli. Tale valico fu infatti sorvolato nel settembre del 1910 da Geo Chavez, che percorse la rotta che congiungeva Briga (Svizzera) a Domodossola, per continuare poi per Stresa, Varese ed arrivare, almeno in via teorica, a Milano-Taliedo (attuale aeroporto di Milano Linate).

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Gregory Alegy, docente di Storia dell’Aeronautica presso l’Accademia Aeronautica, ha contestualizzato gli anni tra il 1909 e il 1912, periodo durante il quale fu anche organizzato il Circuito Aereo Internazionale di Milano, soffermandosi sui progressi dei pionieri aviatori (record di altezza, quota, autonomia e distanza) che negli anni a seguire portarono alla nascita dell’industria e all’impiego del mezzo aereo per il trasporto civile ma anche all’uso in ambito bellico.

Giovanni Caprara, giornalista e responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera, ha spiegato le caratteristiche del Blériot XI utilizzato da Chavez durante la Trasvolata delle Alpi, mentre lo scrittore Edgardo Ferrari, membro del Comitato di Domodossola e autore di un volume totalmente dedicato a Geo Chavez, ha raccontato la vita del giovane pilota peruviano, prematuramente scomparso all’età di 23 anni. L’esperienza diretta di volo, invece, è stata descritta da Giancarlo Zanardo, pilota e costruttore di velivoli storici, che grazie alla propria passione ha costruito e poi volato su una replica dello stesso Blériot XI.

Il convegno si è concluso con l’intervento di Marco Iezzi, curatore del Dipartimento dei Trasporti del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, incentrato sull’evoluzione del sistema aeroportuale milanese, dalle origini del campo di volo di Taliedo fino alla costruzione dell’idroscalo e poi del terminal di Linate. Taliedo, area posta a confine con quella dell’attuale aeroporto milanese di Linate, costituì il primo campo di volo della città, attrezzato per la mobilità degli aeromobili che prima di allora decollavano da vie e piazze.

Da oggi fino a domenica 19 dicembre in esposizione al Parco e Museo del Volo anche la mostra dedicata a Geo Chavez e più in generale ai Circuiti Aerei di Milano, Brescia e Verona, quali testimonianze del clima di competizione e passione aviatoria di inizio Novecento.

L’esposizione è suddivisa in otto sezioni – 1909/1910 da Brescia a Milano: i circuiti aerei, i protagonisti, l’uomo Geo Chavez, la macchina: il Blériot XI, l’impresa: la Trasvolata delle Alpi, dal trionfo alla morte, il mito: il novello Icaro, oltre Chavez – e presenta anche la teca, in prestito dal Museo Caproni di Trento, contenete un frammento originale in legno e tela dell’ala del Blériot XI utilizzato da Chavez nel volo nel 1910.

Attraverso l’esposizione di articoli di giornale dell’epoca, opere d’arte, filmati storici, fotografie, cimeli e documenti originali la mostra guida il visitatore alla scoperta non solo del contesto storico nel quale si inserisce la vicenda di Chavez, ma amplia la prospettiva al clima culturale dell’epoca, agli eventi di grande risonanza, alle occasioni mondane, ai velivoli, piloti e costruttori del periodo pionieristico, ai record e alle imprese che hanno segnato la storia. Particolare attenzione viene chiaramente dedicata alla Trasvolata delle Alpi, alla preparazione e al percorso stabilito dalla gara, all’incidente che portò alla morte del giovane Chavez e alla conseguente eco mediatica che si sviluppò, tanto da immortalare il pilota peruviano nelle pagine della letteratura e dell’arte.

I più piccoli, invece, hanno conoscere Geo Chavez, il Blériot XI e la sua storia grazie ad attività dedicate che si sono svolte nell’area Baby Volandia: una scheda ha illustrato ai bambini i dettagli di questo velivolo e la storia di questo giovane eroe, un disegno da colorare li ha accompagnati allo scoperta dei segreti del Blériot XI.

Il Parco e Museo del Volo di Volandia Malpensa è aperto tutti i giorni da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 sino al 23 ottobre. Aperti anche lunedì 1 novembre.

E’ possibile acquistare i biglietti per l’accesso al Parco e Museo del Volo anche online sul sito www.volandia.it. Il costo di ingresso è di 8 euro per gli adulti, 4 euro per i bambini a partire dai tre anni compiuti. Fino a tre anni non compiuti ingresso gratuito.

Dipendenti aeroportuali, residenti nei Comuni fondatori e dipendenti delle aziende fondatrici godono di tariffe agevolate.

Si ricorda che il parcheggio è gratuito così come tutte le attività organizzate dal Parco e Museo del Volo (incluse nel prezzo d’ingresso) per le quali non è richiesta alcuna prenotazione.

Per l’organizzazione di gruppi e informazioni: infoline tel. 0331.230007 www.volandia.it o info@volandia.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2010
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