A L’Aquila si torna in piazza
A diciannove mesi dal sisma diversi pullman sono arrivati stamattina nel capoluogo abruzzese da tutta Italia per la manifestazione “SOS L'Aquila chiama Italia"
Da ilcapoluogo.com
A diciannove mesi dal sisma, L’Aquila scende di nuovo in piazza, diversi pullman sono arrivati stamattina nel capoluogo abruzzese da tutta Italia per la manifestazione “SOS L’Aquila chiama Italia", indetta per richiamare la solidarietà nazionale e mantenere viva l’attenzione sulla città. I manifestanti – secondo la Questura 13.000, secondo gli organizzatori oltre 20.000- hanno visto con i loro occhi le macerie dell’Aquila, praticamente tutte ancora tutte qui, quasi a simboleggiare le macerie dell’Italia intera nell’indifferenza generale, amplificata dall’assenza di attenzione dei media nazionali.
A diciannove mesi dal sisma, L’Aquila scende di nuovo in piazza, diversi pullman sono arrivati stamattina nel capoluogo abruzzese da tutta Italia per la manifestazione “SOS L’Aquila chiama Italia", indetta per richiamare la solidarietà nazionale e mantenere viva l’attenzione sulla città. I manifestanti – secondo la Questura 13.000, secondo gli organizzatori oltre 20.000- hanno visto con i loro occhi le macerie dell’Aquila, praticamente tutte ancora tutte qui, quasi a simboleggiare le macerie dell’Italia intera nell’indifferenza generale, amplificata dall’assenza di attenzione dei media nazionali.Un appello alla società civile quello lanciato dagli organizzatori della manifestazione. Una società civile e solidale che c’è sempre stata. I detrattori hanno puntato il dito su una "strumentalizzazione di una parte politica, della sinistra". Forse è vero che c’è stato uno spostamento a sinistra ma le disgrazie non hanno colore.
Il lungo corteo della manifestazione è partito da piazza D’Armi, il punto del via ha valore simbolico: piazza d’Armi ha ospitata nel periodo dell’emergenza la tendopoli più grande, più famosa e più fotogragata dai media nazionali.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.